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Lunedì, 8 Agosto 2022
Il caso / Bielorussia

Negli Usa manca il latte in polvere, la Bielorussia: "Pronti ad aiutarli"

Uno scandalo alimentare ha mandato in tilt il mercato statunitense. L'offerta del presidente Lukashenko, alleato di ferro di Putin

Le sanzioni Usa hanno colpito anche il suo Paese, alleato di ferro della Russia di Vladimir Putin. Ma il presidente bielorusso Aleksandr Lukashenko non sembra portare rancore, e anzi si è detto disposto ad aiutare gli Stati Uniti inviando loro "aiuti umanitari", per la precisione latte in polvere per i bambini.

Già, perché a inizio maggio, le autorità sanitarie statunitensi hanno scoperto che quattro bambini sono rimasti infettati dopo aver assunto del latte in polvere. Due di loro sono morti, e la Abbott Laboratories, il maggiore produttore di latte in polvere del Paese, ha dovuto chiudere il suo maxi-centro di produzione nel Michigan perché sospettato di essere la causa della contaminazioni. Da allora, sugli scaffali dei supermercati, le confezioni di latte in polvere hanno cominciato a scarseggiare. Secondo il sito di monitaraggio del commercio a dettaglio Datsembly, l'8 maggio era andato esaurito il 43% delle confezioni. Il 21 maggio, le carenze hanno raggiunto il 70%, e questo nonostante le rassicurazioni date dal presidente Joe Biden di accordi con gli altri produttori, come Nestlé, e con altri Paesi come Regno Unito e Australia.

La Casa Bianca si trova ad affrontare un doppio smacco. Biden è stato accusato di non aver agito in tempo nei confronti della Abbott quando le prime avvisaglie della contaminazione del centro di produzione erano state segnalate dalla Fda, l'agenzia per la sicurezza alimentare Usa. Il secondo motivo di critica è di aver sminuito i rischi di approvvigionamento alternativi, forse per non dover ammettere il peso della guerra in Ucraina sulle catene internazionali. 

Ed è in questo quadro che si inserisce Lukashenko, forte della grande produzione di latte della Bielorussia, che prima della guerra lo esportava in 55 Paesi del mondo. Secondo quanto riporta l'agenzia di stampa bielorussa Belta, il leader di Minsk si è detto pronto ad aiutare Washington: "Siamo pronti ad aiutare gli americani con le forniture di alimenti per bambini. Abbiamo buon latte, buoni prodotti a base di carne per i bambini così come cibo in scatola, latte in polvere e il resto. Possiamo iniziare le consegne domani, se lo desiderano. Penso che non siano poveri e potranno comprarlo", ha chiosato.

La crisi di latte in polvere è molto sentita negli Usa per via dell'alto numero di neo-mamme che lo utilizzano. Gli Stati Uniti sono l'unico grande paese industrializzato dove il congedo di maternità non è obbligatorio. E questo costringe la stragrande maggioranza delle mamme lavoratrici a rinunciare all'allattamento al seno fin dai primi mesi di vita dei bambini. Cosa che, dall'altro lato, favorisce un business controllato per circa la metà proprio dalla Abbott.

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