Martedì, 16 Luglio 2024
La trattativa

La minaccia di Musk preoccupa Kiev: Ue e Usa pronti a pagare per l'internet ucraino

Il patron di Space X e Tesla aveva avvertito di non poter più sostenere il costo del sistema satellitare che sta aiutando il Paese in guerra. Servono 400 milioni di dollari all'anno

L'Ucraina potrà continuare a restare connessa con il resto del mondo: Usa e Unione europea stanno infatti valutando di sostenere Kiev finanziandone l'uso di Starlink, il sistema di connessione Internet satellitare sviluppato dalla SpaceX di Elon Musk. Il patron di Tesla, all'inizio del conflitto, aveva dato mostra di slancio umanitario (e di sentimenti pro-ucraini) consentendo alle autorità di Kiev di connettersi gratuitamente alla sua rete di satelliti, e ovviare così ai problemi nelle comunicazioni legati alla distruzione delle infrastrutture da parte della Russia. Ma col passare del tempo, lo slancio ha fatto i conti con il costo di tale generosità, stimanto intorno ai 400 milioni di dollari all'anno. E Musk ha avvertito che senza un sostegno da parte del dipartimento della Difesa degli Stati Uniti non avrebbe potuto continuare a garantire l'Internet gratuito agli ucraini. Da qui, le mosse di Washington e Bruxelles per venire incontro alle richieste del magnate sudafricano.

Secondo quanto riportato da Politico e altri media, sia l’Unione europea, sia il Pentagono Usa starebbero valutando di farsi carico di parte dei costi dei satelliti Starlink per l'Ucraina. Per Gabrielius Landsbergis, ministro degli Esteri lituano, l'accesso a Internet dell'Ucraina non dovrebbe essere lasciato nelle mani di una singola persona "super-potente" che potrebbe "svegliarsi un giorno e dire: 'Questo non è più quello che mi va di fare e questo è quanto'. E il giorno dopo gli ucraini potrebbero ritrovarsi senza internet". Ed è questo il motivo per il quale sarebbe importante “avere un accordo contrattuale tra, diciamo, una coalizione di Paesi che potrebbero acquistare un servizio dal signor Musk, il servizio Starlink, e fornirlo agli ucraini ". Secondo quanto affermato dal ministro lituano, durante la riunione dei 27 ministri degli Esteri dell'Ue si è discusso della possibilità di siglare un accordo di questo tipo. Il capo della politica estera dell'Ue Josep Borrell ha sollevato l'argomento, "e anche alcuni Paesi si sono uniti", ha detto il ministro, senza specificare quali.

Dal canto suo, anche Washington apre a questa possibilità. Sempre secondo quanto riportato da Politico, che cita due funzionari statunitensi coinvolti nelle discussioni, il Pentagono vorrebbe finanziare la rete satellitare. La fonte di finanziamento più probabile sarebbe l'iniziativa del dipartimento della Difesa degli Stati uniti per l'assistenza alla sicurezza in Ucraina, progettata per sostenere il Paese nella lotta contro la Russia. Anche senza i finanziamenti di Usa e Unione europea, per il momento la connessione a internet in Ucraina pare essere al sicuro. Nella giornata di ieri, in seguito alle critiche ricevute su Twitter l’uomo più ricco del mondo aveva dichiarato di aver cambiato idea sulla questione. “"Non importa, anche se Starlink continua a perdere soldi e altre aziende ricevono miliardi di dollari dei contribuenti, continueremo a finanziare il governo ucraino", ha scritto sul social.

Ma i cambi di umore di Musk sono ormai ben noti, e sulla fermezza del suo sostegno all'Ucraina i dubbi sono tanti, anche da parte di Kiev. Il caso più eclatante è stata la recente polemica per il suo 'piano di pace', lanciato con tanto di sondaggio su Twitter: Musk ha proposto che l'Ucraina cedesse definitivamente la Crimea alla Russia, che si tenessero nuovi referendum sotto l'egida dell'Onu per determinare il destino dei territori controllati dal Cremlino e che Kiev accettasse la neutralità. Il piano ha fatto arrabbiare molti, in Occidente come in Ucraina, a partire dal presidente Volodomyr Zelensky. E pochi giorni dopo la polemica, ecco arrivare l'avvertimento su Starlink, sempre via Twitter: "SpaceX non chiede di recuperare le spese passate, ma non può finanziare il sistema esistente all'infinito" e "inviare altre migliaia di terminali che hanno un utilizzo di dati fino a 100 volte superiore a quello delle famiglie tipiche. È irragionevole", ha scritto il patron di Tesla meno di una settimana fa.

Passati pochi giorni, ecco arrivare la risposta di Usa e Ue. Risposta inevitabile dinanze alle minacce di Musk, perché Starlink si è dimostrato uno strumento fondamentale per lo Stato e l'esercito ucraini. Il vicepremier Mykhailo Fedorov ha dichiarato che grazie a questo servizio è stato possibile ripristinare le infrastrutture energetiche e di comunicazione in aree critiche dopo gli attacchi missilistici da parte di Mosca. Dall'inizio della guerra, SpaceX ha consegnato migliaia di terminali di Starlink all'Ucraina, di cui circa 25mila sono già stati installati. Per il momento, tutte a carico dell'aziena di Musk.

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