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Martedì, 24 Maggio 2022
Corsa al riarmo

Gli Usa vogliono rendere l’esercito polacco "uno dei più potenti d'Europa"

L'impegno degli Stati Uniti dopo gli accordi di fornitura militare a favore di Varsavia

Armare il Paese più popoloso dell’Unione europea orientale per garantire la stabilità dell’intera regione. Questo l’obiettivo dichiarato degli Stati Uniti che hanno concluso con la Polonia diversi accordi di fornitura militare. In ballo ci sono gli acquisti di elicotteri d'attacco e sistemi di difesa aerea.

Il ministro della Difesa polacco, Mariusz Blaszcak, si è recato di persona a Washington per incontrare il suo omologo statunitense, Lloyd Austin e concludere l'intesa. Le due parti “hanno concordato di lavorare insieme per aiutare l'esercito polacco a diventare uno dei più potenti d'Europa”, ha affermato il portavoce del dipartimento della Difesa statunitense, John Kirby.

Austin e Blaszczak, riporta la testata Notes from Poland, hanno discusso la possibilità di accelerare le consegne di equipaggiamento militare già acquistato dalla Polonia. Tra i diversi contratti firmati di recente da Varsavia e Washington ci sono anche quelli che riguardano i sistemi di difesa aerea Patriot, i lanciarazzi Himars, i caccia F-35 e ben 250 carri armati Abrams.

Blaszczak ha inoltre reso pubblico che l’esecutivo polacco darà il via “alla procedura formale per ordinare ulteriori tranche di equipaggiamento militare”, ha precisato l'agenzia di stampa polacca Pap. Questi nuovi ordini includeranno elicotteri d'attacco, droni e “altri squadroni di velivoli multiruolo”, ha affermato il ministro della Difesa, nonché ulteriori consegne di lanciarazzi Himars e missili Patriot.

Il ministro polacco ha infine ricordato che gli acquisti saranno possibili anche grazie al nuovo piano per la difesa nazionale introdotto il mese scorso, che aumenterà la spesa militare di Varsavia al 3% del Pil, uno dei livelli più alti dell’Alleanza Nato.

Nella seconda giornata negli Usa l’esponente del governo polacco ha in programma una serie di riunioni con i capi dei big dell’industria bellica statunitense. Tra questi c’è anche la casa madre dei jet da combattimento F-35, Lockheed Martin, il produttore di carri armati Abrams, General Dynamics, e la Boeing.

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