Eurodeputati all'Uefa: servono azioni urgenti contro il razzismo

Dopo l'ultimo episodio di intolleranza in uno stadio olandese i parlamentari chiedono di inasprire le sanzioni e anche di espellere squadre da campionati nei casi più gravi e ripetuti

Foto Ansa EPA/VASSIL DONEV

L'Uefa deve fare di più per combattere razzismo e discriminazioni nei campi di calcio con “azioni urgenti” per punire i responsabili degli atti di intolleranza.

La lettera

Lo chiedono 140 eurodeputati che hanno scritto una lettera all'organo di governo del calcio europeo. “Siamo inorriditi da incidenti razzisti e discriminatori che sono successi in vari campionati europei e in partite delle nazionali. Crediamo che nessuno nella comunità del calcio dovrebbe tollerare alcun tipo di discriminazioni”, scrivono i parlamentari dopo l'ultimo caso di razzismo verificatosi in Olanda.

Il caso del Den Bosch

Durante una partita di seconda divisione un gruppo di tifosi del Den Bosch ha insultato Ahmad Mendes Moreira chiamandolo, secondo quanto denunciato dallo stesso giocatore dell'Excelsior di Rotterdam , “negro” e “raccogli cotone”. Il club ha condannato l'episodio e promesso di indagare per scoprire gli autori degli abusi, e anche una parte consistente della tifoseria della squadra si è distanziata pubblicamente dagli autori dell'atto di intolleranza rivendicando il proprio antirazzismo.

Gli ultimi episodi in Europa

Un episodio simile è accaduto anche in Italia, con Mario Balotelli che è stato insultato da alcuni tifosi dell'Hellas Verona, il cui leader in curva Luca Castellini, militante del partito neofascista di Forza Nuova, ha anche affermato che il giocatore non sarà “mai del tutto italiano”. Ad ottobre, nella partita tra Inghilterra e Bulgaria, i tifosi bulgari hanno fatto il verso della scimmia e saluti nazisti rivolgendosi ai giocatori neri inglesi.

Inasprire le sanzioni

Nella loro missiva i deputati plaudono le “condanne immediate” da parte dell'Uefa e le nuove regole che permettono di bloccare le partite ma chiedono che il protocollo venga “applicato appieno”, anche quando prescrive all'arbitro di mandare temporaneamente i giocatori negli spogliatoi e di annullare le partite nei casi più gravi. Chiedono poi sanzioni “significative” e non solo simboliche in casi di ripetuti atti di razzismo da parte dei tifosi, prendendo anche in considerazione l'espulsione di squadre e nazionali dalle competizioni.

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