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Mercoledì, 1 Dicembre 2021
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“L’Ue diventi uno Stato federale”: cosa dice il programma del nuovo governo tedesco

Il prossimo esecutivo di Berlino vuole una costituente al termine della Conferenza sul futuro dell’Europa

Creare uno Stato federale europeo basato sui principi della Carta dei diritti fondamentali. Questo è il programma per l’Europa del nascituro esecutivo tedesco che presto rimpiazzerà la compagine governativa guidata da Angela Merkel. La grande coalizione di cristiano democratici e socialisti guidata dalla cancelliera lascerà il posto all’alleanza semaforo, così soprannominata per i colori dei partiti che la compongono. Socialdemocratici della Spd, liberali di Fdp e Verdi daranno vita a un governo che si annuncia fortemente europeista, come si evince dal programma pubblicato al termine di intense settimane di trattative. 

“La Conferenza sul futuro dell’Europa - si legge nel programma che cita l’esperienza di democrazia partecipata che sta vivendo l’Ue - dovrebbe sfociare in una convenzione costituente e portare all'ulteriore sviluppo di uno Stato federale europeo, anch'esso organizzato in modo decentrato secondo i principi di sussidiarietà e proporzionalità e basato sulla Carta dei diritti fondamentali”. Nel capitolo del programma di governo dedicato alle politiche europee, i rosso-giallo-verdi hanno messo in chiaro anche di voler “rafforzare il Parlamento europeo” conferendogli il “diritto di iniziativa”, ovvero la capacità di proporre leggi Ue. Paradossalmente, l’attuale assetto dell’Unione non assegna al Parlamento europeo tale diritto, che spetta invece alla Commissione europea. 

Quanto all’unanimità necessaria a prendere alcune decisioni, un altro tema di forte attualità in Europa, l’alleanza che si appresta a guidare il governo di Berlino ha messo nero su bianco la volontà di “dare nuovamente priorità al metodo comunitario, ma andremo avanti con i singoli Stati membri ove necessario”. Un avvertimento a quei Paesi che negli ultimi anni hanno fatto leva sul diritto di veto per avere tornaconti di vario tipo, dalle decisioni in materia di sanzioni internazionali alle deroghe sugli obiettivi di tutela ambientale. 

La coalizione guidata dal futuro cancelliere Olaf Scholz ha espresso anche un orientamento in merito alle elezioni Ue. La prossima tornata elettorale per il rinnovo del Parlamento europeo, prevista per il 2024, dovrebbe consentire la creazione di liste “in parte transnazionali” e riconoscere “il sistema vincolante dello Spitzenkandidat”, ovvero del candidato alla guida della Commissione europea che, secondo il centrosinistra tedesco, andrebbe dichiarato prima delle elezioni dai singoli partiti e rispettato a urne chiuse.

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