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Sabato, 28 Maggio 2022
La crisi / Ucraina

L'Ue stanzia 1,2 miliardi di aiuti all'Ucraina. Ma Kiev chiede di più: "Subito sanzioni a Mosca"

Il ministro degli Esteri ucraino a Bruxelles per incontrare i colleghi dei 27 Paesi membri dell'Unione

I governi dei 27 Stati membri hanno dato l'ok allo stanziamento di 1,2 miliardi di euro di fondi Ue a favore dell'Ucraina, come proposto dalla Commissione tre settimane fa. Gli aiuti dovrebbero sostenere Kiev nell'attuale situazione di "crisi acuta", spiega il Consiglio Ue.

"L'Ue ha agito rapidamente e con decisione per aiutare l'Ucraina. Entro 21 giorni, abbiamo completato il lavoro necessario, il che significa che 1,2 miliardi di euro di assistenza macrofinanziaria possono ora raggiungere l'Ucraina", ha fatto sapere il ministro francese dell'Economia Bruno Le Maire. L'assistenza macrofinanziaria di emergenza avrà una durata di 12 mesi e consisterà in due erogazioni: il rilascio della prima tranche, subordinatamente alla condizione politica e a una soddisfacente attuazione del programma del Fmi, il Fondo monetario internazionale, avverrà rapidamente dopo l'approvazione di tale proposta, all'entrata in vigore del memorandum d'intesa sulle misure specifiche di politica strutturale, da concordare tra la Commissione europea a nome dell'Ue e l'Ucraina.

L'erogazione della seconda quota sarà legata all'attuazione di un programma del Fmi e delle misure politiche concordate nel memorandum d'intesa. È probabile, viene spiegato, che il memorandum d'intesa a sostegno di questa operazione di assistenza macrofinanziaria di emergenza si concentri su un numero limitato di azioni politiche realizzabili a breve termine nei settori prioritari più urgenti, quali il rafforzamento della resilienza e della stabilità economiche

Kiev, che da settimane lamenta la destabilizzazione economica derivante dalle notizie su una possibile invasione da parte della Russia, avrà adesso risorse in più per affrontare la crisi. Ma il governo ucraino chiede un maggiore sforzo all'Ue sotto un alto profilo, quello della sanzioni contro Mosca, che alcuni Paesi europei, tra cui Germania e Italia, starebbero cercando, se non di frenare, almeno di ammorbidire rispetto al pugno duro minacciato da Usa e altri Stati Ue.  "Oggi ci aspettiamo delle decisioni, non solo dei messaggi politici. Ci sono tutte le ragioni per imporre una parte delle sanzioni già ora", ha detto il ministro degli Esteri ucraino Dmytro Kuleba arrivando a Bruxelles per incontrare i colleghi dei 27 Paesi Ue. "L'Ucraina è sotto attacco dal 2014 e quello che stiamo vedendo ora è un'operazione ibrida, con l'aumento delle truppe ai nostri confini, cyberattacchi, guerra d'informazione", ha aggiunto.

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