rotate-mobile
Mercoledì, 17 Aprile 2024
La decisione / Israele

L'Ue sospende gli aiuti alla Palestina

Congelati tutti i programmi non solo a Gaza ma anche in Cisgiordania dove Hamas non c'è: "Il terrore contro Israele è a un punto di svolta, non si può far finta di nulla". Proteste di Irlanda e Lussemburgo

L'Unione europea ha deciso la sospensione immediata della maggior parte degli aiuti nei confronti della Palestina, non solo quelli diretti a Gaza ma anche quelli verso la Cisgiordania, regione sotto il controllo dell'Autorità nazionale palestinese e in cui Hamas è assente. La decisione a sorpresa e senza precedenti, che dovrebbe però risparmiare gli aiuti umanitari, è stata comunicata nel pomeriggio su X dal commissario all'Allargamento, Oliver Varhelyi. La mossa è arrivata poche ore dopo che il ministro della Difesa israeliano, Yoav Gallant, ha dichiarato che è stato messo in atto un blocco totale della Striscia. "Ho ordinato un assedio completo della Striscia di Gaza. Non ci sarà elettricità, né cibo, né acqua né carburante, tutto è bloccato. Stiamo combattendo contro animali e agiamo di conseguenza", ha tuonato Gallant.

La diretta del conflitto tra Hamas e Israele

"La portata del terrore e della brutalità contro Israele e il suo popolo sono a un punto di svolta. Non si può fare far finta di nulla. In qualità di principale donatore dei palestinesi, la Commissione europea sta riesaminando l'intero portafoglio di aiuto allo sviluppo, per un valore complessivo di 691 milioni di euro. Tutti i pagamenti sono immediatamente sospesi. Tutti i progetti sono stati messi sotto osservazione. Tutte le nuove proposte di bilancio, comprese quelle per il 2023, rinviate fino a nuovo avviso", ha annunciato il commissario Varhelyi su X. "Occorre ora affrontare le fondamenta della pace, della tolleranza e della coesistenza. L'incitamento all'odio, alla violenza e la glorificazione del terrore hanno avvelenato le menti di troppi. Abbiamo bisogno di agire e di farlo subito", ha concluso. Durante il fine settimana, la sede della Commissione europea è stata illuminata dalla bandiera israeliana e la presidente della Commissione, Ursula von der Leyen, ha twittato più volte il fermo sostegno dell'Ue a Israele.

In mattinata l'Alto rappresentante dell'Ue, Josep Borrell, aveva annunciato la convocazione di un Consiglio Ue Affari esteri straordinario nella giornata di domani, e i portavoce della Commissione avevano affermato che in quel consesso si sarebbe affrontata la questione degli aiuti alla Palestina, ma poi è arrivata la svolta comunicata attraverso i social. La decisione ha già scatenato polemiche, con Irlanda e Lussemburgo che hanno contestato la mossa della Commissione, nonché la sua legalità. "A nostro avviso non esiste una base giuridica per una decisione unilaterale di questo tipo da parte di un singolo commissario e non siamo favorevoli a una sospensione degli aiuti", ha dichiarato un portavoce del ministero degli Esteri di Dublino.

Sempre su X in serata, il commissario alla Protezione civile, Janez Lenarcic, ha però chiarito che gli aiuti umanitari dovrebbero continuare ad essere esborsati. "Pur condannando fermamente l'attacco terroristico di Hamas, è indispensabile proteggere i civili e rispettare il diritto internazionale umanitario. Gli aiuti umanitari dell'Ue ai palestinesi bisognosi continueranno fino a quando sarà necessario", ha scritto sul social. Non sono però ancora stati forniti dettagli precisi su quanti soldi saranno bloccati e riguardo quali programmi, e il comunicato stampa dell'esecutivo comunitario, arrivato solo a tarda sera, resta piuttosto vago.

Bruxelles ha contribuito con circa 300 milioni di euro alle entità palestinesi l'anno scorso e ha promesso 1,8 miliardi di euro in totale tra il 2021 e il 2024. Questi soldi servono all'Autorità palestinese per contribuire a pagare gli stipendi dei dipendenti pubblici e finanziare progetti nei territori occupati, ma anche per gli assegni sociali, le strutture mediche nonché per aiutare i rifugiati attraverso l'Unrwa, l'agenzia delle Nazioni Unite, e sostenendo alcune Organizzazioni non governative.

Come spiega la stessa Commissione, circa 2,1 milioni di palestinesi, su 5,3 milioni che vivono a Gaza e in Cisgiordania, hanno bisogno di assistenza umanitaria. Nella Striscia l'economia è in gran parte stagnante a causa del blocco imposto dal 2007. Oltre l'80% della popolazione dipende dagli aiuti a causa delle restrizioni di accesso e delle ostilità. La decisione dell'Ue potrebbe avere conseguenze devastanti per i palestinesi, i cui servizi dipendono quasi interamente dagli aiuti stranieri.

Continua a leggere su Europa.Today.it

In Evidenza

Potrebbe interessarti

L'Ue sospende gli aiuti alla Palestina

Today è in caricamento