rotate-mobile
Domenica, 14 Aprile 2024
Le pietre preziose di Putin / Russia

Il gigante russo dei diamanti sanzionato dall'Ue

Dopo 22 mesi dall'inizio della guerra in Ucraina, Bruxelles stringe il cerchio intorno ad Alrosa e a una produzione che garantisce a Mosca 3,7 miliardi l'anno

Dopo 22 mesi dall'inizio della guerra in Ucraina, l'Unione europea ha deciso di sanzionare il gigante dei diamanti russi Alrosa e il suo amministratore delegato, Pavel Alekseevich Marinychev.

Alrosa è la più grande società di estrazione di diamanti al mondo, di proprietà dello Stato russo, e rappresenta oltre il 90% di tutta la produzione russa di diamanti. "La società costituisce una parte importante di un settore economico che sta fornendo entrate sostanziali al governo della Federazione Russa", scrive il Consiglio Ue in una nota in cui annuncia le nuove sanzioni. "Queste designazioni integrano il divieto di importazione dei diamanti russi incluso nel dodicesimo pacchetto di sanzioni economiche e individuali adottato il 18 dicembre 2023 nel quadro della guerra di aggressione della Russia contro l'Ucraina", prosegue il Consiglio.

La mancata introduzione di sanzioni mirate alla produzione russa di diamanti è stata a lungo criticata da Kiev e ha creato non pochi imbarazzi in Occidente. Ogni anno la Russia incassa circa 3,7 miliardi di euro grazie all'esportazione di diamanti grezzi. D'altra parte, l'Europa e il Nord America rappresentano insieme il 70% del mercato mondiale dei diamanti naturali. 

Per l'Ue, uno dei problemi maggiori riguarda il porto di Anversa, in Belgio, che è la principale porta d'ingresso delle pietre preziose russe. Il "sacrificio" di Anversa dovrebbe avvenire nell'ambito di un'azione coordinata a livello internazionale con il G7, in modo da evitare che il flusso di diamanti da Mosca verso i mercati esteri trovi altre strade, come successo con il petrolio. 

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Il gigante russo dei diamanti sanzionato dall'Ue

Today è in caricamento