Sabato, 16 Ottobre 2021
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L'Ue riabilita AstraZeneca: causa chiusa e via libera a 210 milioni di dosi

Bruxelles ha raggiunto un accordo con la casa farmaceutica: tutti i restanti vaccini consegnati entro 7 mesi. Potrebbero servire ai Paesi a basso reddito, fuori e dentro l'Europa

L'Unione europea fa pace con AstraZeneca. Dopo mesi di tensioni, con Bruxelles che ha portato in tribunale la casa farmaceutica anglosvedese accusandola di essere venuta meno agli impegni sulle consegne del suo vaccino anti-Covid, sviluppato con l'Università di Oxford, favorendo al contrario la distribuzione nel Regno Unito, e dopo i casi di trombosi che hanno spinto diversi Paesi Ue a limitarne l'uso, se non a interromperlo del tutto, come nel caso della Danimarca, adesso la Commissione europea ha deciso di sotterrare l'ascia di guerra.

L'accordo, stando a quanto rende noto la stessa Commissione, prevede da un lato lo stop alla causa giudiziaria, e dall'altro la consegna delle restanti dosi previste dal contratto, circa 210 milioni, entro marzo 2022. "L'accordo transattivo odierno garantisce la consegna delle restanti 200 milioni di dosi di vaccino da parte di AstraZeneca all'Ue - dice Stella Kyriakides, commissaria Ue alla Salute - Anche se questa settimana abbiamo raggiunto l'importante traguardo della vaccinazione completa del 70% della popolazione adulta dell'Ue, ci sono differenze significative nei tassi di vaccinazione tra i nostri Stati membri e la continua disponibilità di vaccini, incluso quello di AstraZeneca, rimane cruciale". 

Il riferimento è a Paesi come Bulgaria e Romania, dove le vaccinazioni sono al palo, con tassi del 20% e del 32%. Il vaccino di AstraZeneca, ribattezzato Vaxzevria, ha il vantaggio di essere molto economico, circa 3 euro per dose, un prezzo cinque volte inferiore ai vaccini di Pfizer e Moderna. Resta però il nodo della sicurezza: l'Ema, l'agenzia Ue del farmaco, ha ribadito che il Vaxzevria è sicuro, che i benefici superano di gran lunga i rischi, e che può essere somministrato a tutte le fasce d'età della popolazione adulta. Diverso il parere di diverse agenzie nazionali, come quella italiana, che ne hanno ristretto l'uso solo agli over 60, con la Danimarca che ne ha persino vietato l'utilizzo in generale.

La rivincita di AstraZeneca: dalla causa con l'Ue a volto umano di Big Pharma

Tenuto conto di tali restrizioni, e visto che Bruxelles ha stipulato un mega-contratto con Pfizer che basterebbe per altre 4 campagne di vaccinazione della popolazione adulta, l'impressione è che, più che a fini interni, l'accordo con AstraZeneca potrebbe servire a recuperare il ritardo dell'Ue nella consegna delle 200 milioni di dosi promesse ai Paesi poveri. Le stesse che la casa anglosvedese si è impegnata ora a consegnare entro marzo 2022. 

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