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Giovedì, 8 Dicembre 2022
Guerra in Ucraina

L'Ue verso nuove sanzioni a Mosca: stop all'oro, ma il gas resta ‘intoccabile'

Sarà il settimo pacchetto contro la Russia, ma sarà decisamente più ‘soft’ dei precedenti. Dietro alla cautela della Commissione, lo scontro interno sullo stop al petrolio russo

Stop alle importazioni di oro russo, come deciso dal G7, ma anche un giro di vite sui sistemi che oggi permettono di eludere le sanzioni e un nuovo elenco di uomini vicini a Putin da inserire nella lista nera Ue. Questo sarà, secondo le indiscrezioni, il contenuto del settimo pacchetto di sanzioni alla Russia che verrà presentato da Bruxelles dall’inizio della guerra in Ucraina. Le misure verranno presentate in questi giorni dopo un giro di consultazioni della presidente della Commissione, Ursula von der Leyen, con i ventisette governi europei. 

L'Ue ha finora adottato sei pacchetti di sanzioni, tra cui l'embargo sulla maggior parte del petrolio russo entro la fine dell'anno. L'Ue esaminerà "come imporre sanzioni all'oro, che è un'importante materia prima di esportazione per la Russia", ha spiegato il vice presidente della Commissione europea, Maros Sefcovic, all'arrivo alla riunione informale dei ministri degli Affari europei. "Non appena raggiungeremo un accordo a livello di Stati, le pubblicheremo", ha annunciato. 

Al momento pare molto improbabile che la Commissione proponga nuove sanzioni sul settore energetico russo e un eventuale stop agli acquisti di gas è ancora meno quotato. Anzitutto perché il metano dalla Russia, nonostante i piani Ue per affrancarsi dalla dipendenza energetica da Mosca, è tuttora necessario per le aziende e le famiglie europee.

Inoltre, la Commissione ha ricevuto dure critiche in occasione del precedente pacchetto di sanzioni, il sesto, nel quale venne inserito lo stop al petrolio russo dal 2023. Una misura annunciata da von der Leyen senza un lavoro di preparazione con i governi nazionali, che poi persero un mese a negoziare l’embargo prima di raggiungere un sofferto accordo per una misura che, in ogni caso, entrerà in vigore dal primo gennaio del prossimo anno. La fretta di von der Leyen nell’annunciare la sanzione venne poco compresa, per usare un eufemismo, da diversi governi. Di qui la prudenza dell'esecutivo Ue sulle nuove misure che saranno decisamente più 'soft' delle precedenti. 

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Dopo l’annuncio sul nuovo pacchetto, previsto per i prossimi giorni, gli ambasciatori Ue inizieranno a negoziare le singole misure. A Bruxelles questa volta si spera che la partita diplomatica si chiuda in pochi giorni, con un accordo da raggiungere entro la prossima settimana. Il settimo pacchetto potrebbe anche includere un riferimento al chiarimento della Commissione europea sul transito di merci sanzionate dalla Russia a Kaliningrad, anche per chiudere definitivamente una vicenda che ha creato divisioni all’interno della stessa Ue.

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