Ue: "Sugli aerei no a vendita cibo e bevande". Ma si potrà restare seduti di fianco

Secondo le linee guida della Commissione si dovrà poi vietare di entrare dalla porta anteriore nei bus, di stare a fianco al conducente in taxi e minivan e si potrà chiedere di restare in auto nei traghetti, almeno nelle tratte brevi

Foto archivio Ansa

Per assicurare una certa uniformità nelle norme di sicurezza che le aziende di trasporto devono adottare per tornare a volare durante la pandemia di coronavirus, la Commissione sta sviluppando un protocollo con le regole da seguire nei diversi Stati membri. Tra queste non ci sarà quella di tenere un sediolino vuoto, come immaginato da alcune compagnie aeree come EasyJet e Lufthansa, ma si chiederà di evitare la vendita di cibi e bevande. Per ridurre poi le possibilità di contagio si punta a un rafforzamento della ventilazione e altri metodi per evitare i rischi di contaminazione, riducendo i movimenti nelle cabina e nelle carrozze o gestendo in maniera differente i flussi degli utenti in aeroporti e stazioni.

Le misure per i taxi

Nel caso di taxi o veicoli di trasporto, il numero di passeggeri sarà limitato a uno, tranne nel caso in cui questi vivano nella stessa casa. Nessuno dei due dovrebbe sedersi a fianco all'autista, a meno che non ci sia una barriera che li separi. Questa regola varrà anche per i minibus.

Treni e bus

Nel trasporto ferroviario, si raccomanda di mantenere la distanza sociale, in particolare sui treni a breve distanza, dove i passeggeri dovrebbero essere invitati a lasciare un posto vuoto tra di loro. Si pensa poi di vietare la vendita a bordo di cibi, bevande e altri prodotti per limitare al minimo il contatto fisico e si incoraggeranno i passeggeri ad acquistare i biglietti online, per evitare file ai botteghini. Sarà necessario ovviamente ridurre il numero di persone a bordo dei mezzi di trasporto per facilitare il distanziamento sociale e, quando questo non è possibile, applicare misure aggiuntive come l'obbligo di portare maschere di protezione.

Protezione dei lavoratori

Per proteggere anche i lavoratori si chiederà di fornirgli materiale protettivo adeguato e di installare barriere fra i passeggeri e i conducenti, ad esempio negli autobus. In questi ultimi e nei tram sarà richiesto di non far salire i passeggeri dalle porte anteriori, le più vicine a chi guida. Nei traghetti che percorrono brevi tratte poi si consiglia di permettere ai passegeri di rimanere all'interno dei propri mezzi (quando è possibile garantire le misure di sicurezza). Si chiederà inoltre di mettere a disposizione dei gel disinfettanti sia sui mezzi pubblici che in stazioni e aeroporti.

Favorire il trasporto individuale

Per ridurre comunque il sovraffollamento del trasporto pubblico la Commissione Ue raccomanda di togliere le restrizioni sui trasporti individuali come auto, moto e biciclette, "non appena la situazione a livello di sanità pubblica lo permetterà". Nella sua comunicazione, l'esecutivo comunitario dettaglia una serie di misure specifiche per ogni modalità di trasporto ma, in linea generale, chiede che vengano prese misure simili nei luoghi di partenza e di arrivo dei mezzi di trasporto, "per evitare che viaggiare diventi eccessivamente complicato o addirittura impossibile".

Via le panchine

Fra le raccomandazioni europee c'è anche la rimozione da stazioni, porti e aeroporti di panchine, tavoli e tutto ciò che possa favorire assembramenti di persone, "o almeno la loro risistemazione per assicurare un adeguato distanziamento".

Isolamento dei casi sospetti

Agli operatori e ai gestori degli hub è poi chiesto di avere protocolli specifici per isolare immediatamente i passeggeri che si sospetta possano essere stati contagiati dal coronavirus.

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