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Domenica, 21 Aprile 2024
Il summit

L'Ue vuole riportare a casa i bimbi rapiti in Ucraina: "Lanceremo missione internazionale"

Lo ha annunciato la presidente della Commissione europea von der Leyen: "Una conferenza per aiutare l'Onu e le organizzazioni competenti a localizzarli"

L'Unione europea lancerà una missione internazionale per localizzare e riportare a casa i bambini rapiti in Ucraina dalla Russia. Lo ha annunciato la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen. 

"È un orribile promemoria dei tempi più bui della nostra storia, le deportazioni di bambini che stanno avvenendo lì", ha detto in conferenza stampa a margine del primo giorno di summit Ue. "Sappiamo che 16.200 bambini sono stati deportati, solo 300 da allora sono tornati", ha continuato. “Questo è un crimine di guerra che rafforza la sentenza della Corte penale internazionale”, ha sottolineato la presidente riferendosi al mandato d’arresto emesso dalla Corte lo scorso 20 marzo.

"In collaborazione con gli ucraini, il primo ministro Mateusz Morawiecki e io abbiamo lanciato un'iniziativa per il rimpatrio di questi bambini rapiti dalla Russia. Per questo organizzeremo una conferenza. Vogliamo esercitare pressioni sulla comunità internazionale affinché vengano prese tutte le misure possibili per rintracciare questi bambini", ha aggiunto von der Leyen. L'obiettivo è "aiutare gli organismi delle Nazioni unite e le organizzazioni internazionali competenti a ottenere informazioni più complete" sui bambini deportati. "Compresi anche i bambini che sono stati adottati o trasferiti a famiglie affidatarie russe".

L'avvio della prima giornata del summit a Bruxelles è stata incentrata sull'Ucraina: i leader Ue hanno ribadito il proprio sostegno a Kiev dando il via ai 2 miliardi di euro per acquistare munizioni e missili da inviare all'esercito ucraino. Per rispettare questo impegno, però, non basta mettere sul piatto nuovi fondi: "È necessario un incremento della produzione (da parte dell'industria europea, ndr) nel medio periodo", ha specificato la numero uno della Commissione europea. Von der Leyen ha anche promesso un undicesimo pacchetto di sanzioni economiche contro la Russa: le richieste avanzate dal presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, verranno soddisfatte, con una maggiore attenzione verso quelle pratiche che possono favorire un aggiramento "degli effetti sanzionatori". Proprio a questo fine, ha sottolineato Von der Leyen, "abbiamo nominato un funzionario dell’Unione col compito di accettarsi che i Paesi extraeuropei con cui l’Ue intrattiene rapporti commerciali non si riforniscano di gas dalla Russia".  

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