Mano pesante della Commissione sull’Italia: avviate sei nuove procedure d’infrazione

Nel pacchetto mensile anche un rinvio alla Corte per le agevolazioni concesse agli italiani non residenti che vogliono comprare una casa nel Paese

Dall’acquisto della prima casa per gli italiani non residenti in Italia all’acqua potabile. Dalle concessioni all’efficienza energetica. E poi ancora ambiente, sicurezza sul lavoro, mercato unico dei servizi e lotta alla pedofilia. C’è di tutto a carico dell’Italia nel tradizionale pacchetto do infrazioni che la Commissione europea approva ogni terzo giovedì del mese. Il risultato sono dieci procedure, sei delle quali tutte nuove, mentre altre quattro, già avviate, non sono state chiuse ma al contrario portate avanti.

Le agevolazioni sulla casa

L’Italia rischia grosso per la legislazione nazionale che riconosce il regime agevolato agli italiani residenti all’estero che intendono acquistare la prima casa su territorio nazionale. Una condizione riconosciuta solo agli italiani non in Italia, e che per Bruxelles rappresenta una discriminazione contraria alle regole comunitarie. L’esecutivo comunitario ha concesso un anno di tempo per risolvere la questione, ma poco o niente è cambiante. E ora la parola passerà ai giudici di Lussemburgo.

Acqua potabile e risorse genetiche

E’ questo l’unico caso di deferimento alla Corte di giustizia dell’Ue, che potrebbero però salire anche fino a quattro se nei prossimi due mesi l’Italia non fornirà informazioni sufficienti a fugare i dubbi di Bruxelles sulle misure di protezione per l’esposizione alle onde elettro-magnetiche, ampliamento degli allacci all’acqua potabile, e accesso a tutte le risorse genetiche (vegetali, animali o microbiche) con un valore effettivo o potenziale. Non si è regola con l’attuazione di regolamenti e direttive, e si invia ora un parere motivato quale ulteriore avvertimento di fare in fretta. Il prossimo passo è l’eventuale deferimento in corte.

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Gli abusi sui minori

Infine i capitoli nuovi che arricchiscono la storia italiana. Mancata attuazione norme contro abusi sessuali sui minori, mancato adeguamento normativo in materia di appalti e concessioni (incluse quelle balneari), mancata protezione della acque marine, mancato completamento di politiche di protezione aree naturali, scorretto recepimento della direttiva sull'efficienza energetica, restrizione al mercato unico dei servizi. Sei lettere diverse di messa in mora che aproni nuovi dossier su cui è chiamato a lavorare il governo, per scongiurare eventuali passi avanti.

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