Oltre 200 miliardi di bond "verdi" per pagare il Recovery fund e taglio emissioni al 55%: von der Leyen rilancia sul clima

Nel suo discorso sullo Stato dell'Unione, la presidente della Commissione annuncia la revisione delle leggi Ue per adeguarle al nuovo obiettivo di riduzione dei gas serra. E chiede che il 37% dei fondi contro la crisi del Covid vadano alla lotta contro il cambiamento climatico

Ursula von der Leyen

Entro la prossima estate la Commissione europea rivedrà tutta la sua normativa climatica ed energetica per renderla adeguata all'obiettivo del 55 per cento di riduzione di emissioni di gas serra entro il 2030. Lo ha detto nel suo primo discorso sullo stato dell'Unione europea la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, davanti all'aula plenaria del Parlamento europeo, che si tiene a Bruxelles e non a Strasburgo a causa della situazione dei contagi di Covid 19.

"Vediamo sempre più giovani che spingono per il cambiamento. Abbiamo sempre più prove del fatto che quello che va bene per il clima è buono anche per le aziende ed è positivo per noi tutti. Abbiamo la promessa solenne di non lasciare indietro nessuno in questa trasformazione. Con il fondo per la transizione equa noi assisteremo le regioni che hanno un cambiamento più costoso da affrontare", ha detto.

"Raggiungere questo obiettivo ridurrà la nostra dipendenza dalle importazioni di energia, creerà milioni di posti di lavoro in più, ridurrà più della metà l'inquinamento atmosferico. Per arrivarci, però, dobbiamo iniziare adesso. Entro la prossima estate rivedremo tutta la nostra normativa climatica ed energetica per renderla adeguata all'obiettivo del 55 per cento", ha aggiunto von der Leyen. "Aumenteremo lo scambio di emissioni, promuoveremo le energie rinnovabili e l'efficienza energetica, riformeremo la tassazione energetica", ha continuato spiegando che il green deal europeo rappresenta "una modernizzazione sistemica".

Secondo la presidente della Commissione "ci stiamo già avviando verso un'economia circolare con emissioni carboniche neutre". E annuncia che "il 37% dei fondi del piano Next Generation Ee", ossia del pezzo più importante del Recovery fund, andrà usato "nell'attuazione del Green Deal". La presidente della Commissione ha anche evidenziato il primato Ue per emissione di bond 'verdi' e ha annunciato l'obiettivo di "reperire il 30% dei 750 miliardi (del Recovery Fund, ndr) grazie ai green bond.

Insieme all'ambiente, la presidente pone il digitale come seconda sfida per il Recovery find: "Il 20% di Next Generation Eu dovrà essere destinato al digitale - dice - Non è ammissibile che il 40% delle persone che vivono nelle aree rurali non abbiano accesso alla banda larga". "La spinta degli investimenti di Next Generation Eu servirà a portare la banda larga fino all'ultimo villaggio", prosegue la presidente, che intende scommettere anche sullo sviluppo "del 5G, del 6G e della fibra". La von der Leyen ha poi annunciato "investimenti per 8 miliardi nella prossima generazione di supercomputer, e questa sarà tecnologia di punta made in Europe". 

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