Gas liquefatto contro dazi, l'Ue tende ramoscello d'ulivo a Trump

Bruxelles fa sapere di essere “pronta ad agevolare l'aumento delle importazioni di gnl dagli Stati Uniti” in cambio della rimozione dei dazi minacciati dal capo della Casa bianca

"L'Unione europea è pronta ad agevolare l'aumento delle importazioni di gas naturale liquefatto (Lng) dagli Stati Uniti", ma "anche gli Usa devono fare la loro parte, eliminando le restrizioni amministrative sulle esportazioni". Lo ha detto il Presidente della Commissione europea Jean Claude Juncker in una nota che ricorda il recente impegno preso con Donald Trump di aumentare la cooperazione in materia di energia.

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L'Ue si è impegnata a cofinanziare progetti infrastrutturali per gas liquefatto per un valore di oltre 638 milioni di euro. Al momento ne sta finanziando 14, che aumenteranno la capacità di 15 miliardi di metri cubi entro il 2021 e che "in presenza delle giuste condizioni di mercato e di prezzi competitivi potrebbero assorbire le importazioni di gas naturale liquefatto dagli Stati Uniti", si legge nella nota. Attualmente, la legislazione statunitense prevede ancora l'autorizzazione preventiva per le esportazioni di gas naturale liquefatto verso l'Europa. Perché il gas naturale liquefatto statunitense possa essere esportato nell'Ue, occorre eliminare queste restrizioni e semplificare le norme imposte dagli Usa. Il 20 agosto ci sarà un nuovo incontro a Washington tra Ue e Usa, tra i consiglieri di Juncker e quelli di Trump. 

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