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Un carico di vaccini AstraZeneca - Foto archivio Ansa

Un carico di vaccini AstraZeneca - Foto archivio Ansa

Mentre l'Ue decide su AstraZeneca, l'Australia reclama le dosi: "Datele a noi, ce ne servono un milione"

Saranno utilizzate per completare la campagna di vaccinazione della vicina Papua Nuova Guinea. Il premier Morrison: "Basta protezionismo, ci aspettiamo cooperazione da Bruxelles"

Mentre l'Unione europea attende il parere definitivo dell'Ema, per far ripartire la campagna vaccinale anche con le dosi di AstraZeneca e Oxford, l'Australia reclama per sé le dosi che gli Stati membri sembrano non voler utilizzare. Il Paese ha chiesto formalmente a Bruxelles di rilasciare un milione di dosi del vaccino della compagnia anglo-svedese per aiutare la Papua Nuova Guinea a fronteggiare la crescente ondata di contagi da Covid-19. Nell'annunciare l'iniziativa, il premier Scott Morrison ha detto che l'Australia donerà immediatamente 8mila dosi delle proprie scorte all'isola del Pacifico. Morrison ha detto di sperare che le autorità di Bruxelles mantengano la promessa di evitare il "protezionismo sui vaccini", per garantire che le dosi vadano a chi è più in difficoltà.

"Abbiamo un contratto, li abbiamo pagati e vogliamo vedere quei vaccini arrivare qui, così da poter sostenere i nostri vicini", ha detto il premier parlando con i giornalisti a Canberra. Fu proprio l'Italia a bloccare un carico di 250mila dosi dirette verso l'Australia all'inizio della scorsa settimana. "Mi aspetto e spero nella cooperazione dell'Europa", ha detto ora Morrison. Il pacchetto di aiuti alla Papua Nuova Guinea prevede anche una serie di forniture agli ospedali per i dispositivi di protezione e altre attrezzature. L'iniziativa è partita dopo l'appello lanciato dal premier dell'ex possedimento tedesco e britannico, James Marape, che lunedì ha riferito di uno "sconcertante" aumento dei contagi, che si stanno avvicinando ad un tasso di "un contagiato ogni tre o quattro" persone. Il Paese, che conta 8 milioni di abitanti, rientra nel programma Covax dell'Organizzazione mondiale della sanità, che distribuisce i vaccini ai Paesi in via di sviluppo. Entro giugno è prevista la consegna di 588mila dosi di vaccino.

La stessa Australia non è preoccupata dalle notizie che arrivano dall'Europa e ha deciso che la sua campagna di vaccinazione con AstraZeneca contro il Covid-19 continuerà. Lo ha affermato John Skerritt, il capo della Therapeutic Goods Administration australiana (il regolatore farmaceutico), riferendo di aver avuto colloqui con più di una dozzina di Paesi europei durante la notte e che le prove attuali suggeriscono che non ci sono ragioni per fermare la campagna di immunizzazione. "Di certo ci stiamo lavorando, ma non abbiamo alcun segnale che la campagna di vaccinazione si fermerà in Australia", ha detto Skerritt alla televisione Australian Broadcasting Corp. La nazione ha iniziato a inoculare le persone con il vaccino AstraZeneca il 7 marzo e si è assicurata quasi 54 milioni di dosi per la sua popolazione di 25 milioni.

Lo stato più popoloso del paese, il New South Wales, ha riportato un nuovo caso di Covid-19 acquisito localmente in un viaggiatore d'oltremare tornato in quarantena in un hotel. Una guardia di sicurezza dello stesso hotel ha contratto il virus all'inizio di questa settimana, ponendo fine alla serie di casi zero dello stato per quasi due mesi. L'Australia ha riportato zero o bassi casi giornalieri a una cifra per diverse settimane: dall'inizio della pandemia, ha registrato poco più di 29.100 casi e 909 morti.

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