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L'Ue investirà cinque miliardi per preparare meglio i sistemi sanitari a future pandemie

L’Eurocamera ha approvato il programma di investimenti Eu4health, che si configura come il primo passo verso un’Unione sanitaria. “Si tratta del più grande investimento sulla salute delle persone, ma di riflesso anche sulla salute di tutta l’Europa”

Il Parlamento europeo ha approvato in maniera definitiva l’accordo sul programma Eu4Health (Ue per la Salute), che prevede 5,1 miliardi di euro di investimenti nei sistemi sanitari, promozione e prevenzione nei prossimi anni. Il programma dovrà sostenere ai sistemi sanitari nazionali e favorire un approccio coordinato tra i Paesi Ue, specialmente nella lotta alle minacce transfrontaliere come la pandemia di Covid-19. Questo nuovo progetto fornisce una prima base per l'azione dell'Unione in campo sanitario, materia sulla quale Bruxelles non avrebbe competenze secondo i Trattati, ma richiesta a gran voce dai Governi. Véronique Trillet-Lenoir di Renew Europe ha rivendicato che se il bilancio sarà di 5,1 miliardi di euro è anche grazie al fatto che "il Parlamento ha lottato duramente per arrivare a questa cifra”. L’europarlamentare francese ha sottolineato che “questo accordo potrebbe segnare l’inizio di una vera Unione europea della sanità”.

L'accordo e gli obiettivi

La Commissione ha lanciato la sua nuova strategia farmaceutica per l'Europa con l'obiettivo di migliorare l'accesso ai medicinali per i pazienti e di sostenere innovazione e trasparenza per rilanciare l'industria europea dei farmaci. Ma le iniziative più importanti sono attese nel 2022, quando comincerà un processo di revisione sostanziale delle regole sui medicinali, con l'obiettivo ridurre i costi e aumentare la disponibilità per i pazienti e di rilanciare la competitività dell'industria europea. Eu4Health si propone di creare una nuova Autorità europea per la preparazione e la risposta alle emergenze sanitarie con l’obiettivo di sostenere una migliore risposta a livello Ue alle minacce sanitarie transfrontaliere, per non trovarsi impreparate in caso di future emergenze come è successo con il coronavirus. Inoltre, l’Ue intende anche aumentare l'uso di strumenti e servizi digitali nel settore sanitario, anche contribuendo alla creazione di uno spazio europeo dei dati sulla salute. Tra le altre cose si presterà maggiore attenzione sistemi sanitari nazionali, allo sviluppo di standard sanitari e all'ulteriore estensione delle reti di riferimento europee di malattie trasmissibili e non trasmissibili. I deputati hanno spiegato che l’emergenza pandemica da Covid-19 ha “fatto scuola” e sono stati presi provvedimenti affinché l'Ue possa essere preparata ad affrontare più efficacemente future crisi sanitarie.

Risposta alle fragilità nazionali

Nel suo intervento in Plenaria, Alessandra Moretti del Pd, ha affermato che Eu4Health “vuole essere la risposta europea alla fragilità dei nazionalismi, per realizzare un’Unione dove il diritto alla salute è garantito a tutti e dove i governi sono obbligati a fornire prestazioni sanitarie minime di qualità e accessibili”. Moretti ha concluso dicendo che “si tratta del più grande investimento sulla salute delle persone, ma di riflesso anche sulla salute di tutta l’Europa. Un’Europa che sta bene, che si prende cura dei propri cittadini, è un’Europa che ha le basi per crescere, prosperare, svilupparsi".

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