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Mercoledì, 5 Ottobre 2022
ELEZIONI

L’Ue avverte Meloni e Salvini: “Reagiremo se verrà violato lo Stato di diritto”

Bruxelles chiede di non rompere l’unità sulle sanzioni alla Russia. E sugli estremisti al governo minimizza: “Non è un fenomeno nuovo”

A pochi giorni dalle elezioni, la Commissione europea si è espressa sulla possibilità che il governo italiano finisca nelle mani di forze estremiste e anti-Ue. L’esecutivo europeo da una parte ha messo le mani avanti: “Tocca agli elettori scegliere i loro rappresentanti”. Tuttavia, due commissari europei interpellati sulla collocazione nell’Ue del prossimo governo italiano hanno anche precisato che Bruxelles “reagisce agli atti e alle decisioni prese” e “sullo Stato di diritto abbiamo un’ampia gamma di strumenti a nostra disposizione”, come quelli usati di recente nei confronti del governo ungherese guidato da Viktor Orban, che rischia il taglio dei fondi Ue.

L’avvertimento alle forze candidate alla guida del Paese è arrivato al termine del Consiglio Ue Affari generali nel quale si è discusso - tra le altre cose - della tutela dello Stato di diritto, ovvero dell’insieme dei principi che vanno dall’indipendenza della magistratura alla libertà di stampa. Interrogato su come si comporterà di fronte a governi guidati da forze estremiste, il commissario europeo alla Giustizia Didier Reynders ha ricordato che l’Ue “deve reagire agli atti e alle decisioni prese” e dunque non al semplice colore politico dell’esecutivo. In ogni caso “non è la prima volta che rischiamo di trovarci di fronte a governi che vedono la partecipazione di movimenti di estrema sinistra o di estrema destra, non è un fenomeno nuovo, e noi reagiremo sulla base delle azioni”.

Tuttavia, “sullo Stato di diritto abbiamo un'ampia gamma di strumenti a nostra disposizione”, ha avvertito il commissario. Bruxelles può infatti portare un Paese membro “di fronte alla Corte di giustizia dell'Ue quando viene approvata una legge che viola il diritto dell’Unione”. Inoltre, “la pressione può essere esercitata anche attraverso il bilancio se l'interesse finanziario dell'Unione viene messo a repentaglio”. Senza mai citare le forze politiche più vicine a Orban, come Fratelli d’Italia e la Lega, Reynders ha dunque messo in guardia sulle contromisure europee alle scelte che violano i Trattati. “Tuttavia - ha concluso - bisogna lasciare che siano gli elettori a votare per i loro rappresentanti”. 

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Il vicepresidente della Commissione, Maros Sefcovic, anche lui interpellato sulla possibilità che un governo scettico sulle sanzioni alla Russia possa spostare gli equilibri Ue, ha invece avvertito sull’importanza di preservare l’unità dei Paesi membri nel contrasto alla Russia di Putin. "Credo che su queste priorità, come aiutare l'Ucraina e fronteggiare l'aggressione sul suolo europeo, sia chiaro a tutti i governi che per difendere la libertà e i nostri valori fondamentali occorre lavorare tutti insieme”, ha detto Sefcovic. Quanto alla possibilità che il prossimo governo italiano possa cambiare rotta, il politico Ue ha rinviato la discussione: ”Quello che è importante per la Commissione europea sono le azioni prese dai nuovi governi”.

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