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Domenica, 27 Novembre 2022
Scuola

L’Ue 'arruola' gli insegnanti nella lotta contro le fake news

Presentati gli orientamenti per imparare a riconoscere la disinformazione ai banchi di scuola. In Europa un tredicenne su tre non dispone delle competenze digitali di base

Rafforzare l'alfabetizzazione digitale e contrastare la disinformazione. Questi sono i due principali obiettivi dei nuovi orientamenti della Commissione europea rivolti agli insegnanti delle scuole primarie e secondarie che includono definizioni di concetti tecnici, esercizi da svolgere in classe e consigli su come incoraggiare le buone abitudini online. 

Dai dati diffusi dalla Commissione emerge che attualmente in Europa un tredicenne su tre non dispone delle competenze digitali di base e, secondo l'Ocse, solo poco più della metà dei quindicenni europei ha riferito di aver appreso a scuola come riconoscere se le informazioni sono soggettive o distorte. Di qui la necessità di rafforzare il ruolo dell'istruzione e della formazione nella lotta alla disinformazione e nella promozione dell'alfabetizzazione digitale e di quella mediatica. 

"Questi orientamenti - ha dichiarato Mariya Gabriel, commissaria europea all’Innovazione - forniranno agli insegnanti le conoscenze e i mezzi di cui hanno bisogno per insegnare ai nostri giovani come navigare nel mondo digitale”. “Anche un insegnante con poca o nessuna esperienza nel campo dell'istruzione digitale sarà ora in grado di spiegare efficacemente agli alunni come individuare le informazioni false”, ha aggiunto la commissaria.

Gli orientamenti presentati a Bruxelles sono stati elaborati con il sostegno del gruppo di esperti della Commissione sulla lotta alla disinformazione e per la promozione dell'alfabetizzazione digitale attraverso l'istruzione e la formazione. Riuniscono un'ampia gamma di buone pratiche provenienti non solo dal mondo della scuola, ma anche dalla radiodiffusione, dal mondo accademico, dai social media e dal giornalismo. Il gruppo di esperti ha pubblicato contestualmente anche una relazione, che analizza il ruolo dell'istruzione nella lotta alla disinformazione e presenta possibili soluzioni attraverso politiche a livello nazionale e dell’Ue.

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La Commissione continuerà a investire in questa causa attraverso il programma di lavoro annuale Erasmus+ 2023, che fornirà finanziamenti per progetti su vasta scala incentrati sulla formazione degli insegnanti e sullo sviluppo di programmi di studio per contrastare la disinformazione e promuovere l'alfabetizzazione digitale.

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