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Giovedì, 8 Dicembre 2022
L'annuncio / Ucraina

Dall'Ue altri 500 milioni di armi all'Ucraina: "Ne ha bisogno e continueremo a fornirle"

Kiev: "Armamenti, sanzioni e obbligo di responsabilità per Mosca porteranno la pace". Bruxelles lancia anche un fondo per l'acquisto comune di attrezzature militari come quello per i vaccini

I ministri degli Esteri dei Paesi membri dell'Unione europea hanno concordato di concedere altri 500 milioni di euro per la fornitura di armi all'Ucraina, portando il sostegno finora fornito a Kiev a 2,5 miliardi di euro da quando la Russia di Vladimir Putin ha invaso la nazione ex sovietica il 24 febbraio. Si tratta della quinta tranche e il denaro stanziato servirà a continuare ad acquistare congiuntamente attrezzature e forniture per le forze armate ucraine, comprese le armi letali, che secondo il blocco dovrebbero essere utilizzate però solo per scopi difensivi. “La decisione verrà presa nei giorni a venire, ma c'è stato il beneplacito dei ministri degli Esteri degli Stati membri", ha annunciato ieri sera l'Alto rappresentante dell'Unione europea, Joseph Borrell, che ha poi assicurato: "L'Ucraina ha bisogno di più armi e noi gliele forniremo e continueremo a sostenerla”.

Le regole comunitarie normalmente impediscono all'Unione di utilizzare il suo bilancio settennale per finanziare operazioni militari, ma il cosiddetto Strumento europeo per la pace, che ha un limite di 5 miliardi di euro, è fuori bilancio e può essere utilizzato per fornire aiuti militari. Bruxelles aveva approvato la prima tranche di aiuti subito dopo l'inizio dell'invasione russa, in quello che è stato descritto come un momento di svolta per un blocco a lungo diffidente nei confronti del coinvolgimento militare al di fuori dei propri confini. “Mi sono rivolto ai ministri dell'Ue al Consiglio Affari Esteri su gentile invito dell'Alto rappresentante. Il mio messaggio chiave è stato che armi all'Ucraina, sanzioni alla Russia e obbligo di responsabilità per Mosca sono i tre modi per ristabilire la pace, rafforzare la sicurezza e proteggere la stabilità in Europa", ha spiegato in un tweet il ministro ucraino per gli Affari esteri, Dmytro Kuleba.

La Commissione ha lanciato oggi anche un fondo per gli acquisti comuni per la difesa, sulla falsariga di quello usato per acquistare vaccini durante la pandemia, dotato di 500 milioni di euro per rafforzare in due anni le capacità industriali militari dell'Ue per il periodo 2022-2024. Approntato su richiesta del Consiglio europeo si chiamerà Edirpa (European Defence Industry Reinforcement through common Procurement Act) per il 2022-24. "È una nuova tappa dell'integrazione europea nella difesa", ha annunciato il commissario per il Mercato interno, Thierry Breton. Il fondo, che integra il Fondo europeo per la difesa, punta ad aumentare la produzione di armi pesanti e munizioni in Ue e ricostituire gli stock europei, continuando nell'immediato anche a offrire sostegno militare all'Ucraina e, secondo quanto affermato da Breton, servirà a comprare "munizioni d'artiglieria leggera e pesante, sistemi di difesa antiaerea e anticarro, carri e blindati". L'iniziativa sarà sostenuta da un programma permanente di acquisti congiunti entro la fine dell'anno.

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