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Mercoledì, 7 Dicembre 2022
L'annuncio / Ucraina

L’Ue vuole addestrare i soldati ucraini. Mosca: "Formano neonazi e terroristi"

Lo ha annunciato Josep Borrell, il capo della politica estera di Bruxelles. La proposta ora sul tavolo dei ministri dei 27 Stati membri

L'Unione europea vuole addestrare le forze armate ucraine. Lo ha annunciato Josep Borrell, il capo della politica estera dell'Unione europea, in una conferenza a Santander, nel nord della Spagna. Parole che hanno suscitato l'ira di Mosca.

Combattere l'invasione russa "richiede uno sforzo non solo in termini di forniture di materiali, ma anche di formazione e di aiuto nell'organizzazione dell'esercito", ha dichiarato Borrell, precisando che i ministri della Difesa europei discuteranno la proposta la prossima settimana a Praga. "Spero che (la proposra, ndr) venga approvata. Sarebbe una missione importante, dato che stiamo affrontando una guerra su larga scala", ha aggiunto Borrell, insistendo sul fatto che "qualsiasi missione deve essere all'altezza del conflitto". Ha poi affermato che "questa non è una piccola guerra", sostenendo che "10 milioni di ucraini hanno lasciato il loro Paese: è come se il 20% degli spagnoli avesse lasciato la Spagna".

Poco prima dell'invasione russa, i ministri degli Esteri dell'Ue avevano già approvato i piani per addestrare i leader militari ucraini. Nello specifico, i corpi armati europei avrebbero dovuto fornire agli ucraini consulenze per riformare la formazione degli ufficiali, che è ancora strettamente legata al periodo sovietico, cosa che rappresenta un limite dinanzi allo scontro con Mosca. Adesso, un passo avanti ancora più deciso, in linea con quanto sta già facendo il Regno Unito e sulla scorta di quanto già fatto dalla stessa Ue in Mali, Niger e Ciad. 

La proposta non è andata giù alla Russia, come prevedibile. "Bisogna dire le cose come stanno: l'Unione europea allestirà dei campi per addestrare terroristi e i militanti neonazi del regime di Kiev - ha detto la portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova - Anche cento anni fa gli europei non capirono subito cosa fosse il fascismo. Poi hanno capito ma era troppo tardi", ha aggiunto con il consueto sarcasmo.

Ad incupire ulteriormente la giornata ci ha pensato Gennady Gatilov, rappresentante della Russia presso l'Onu a Ginevra, che ha escluso una soluzione diplomatica per porre fine alla guerra e colloqui diretti tra Putin e Zelensky, sui quali anche oggi ha insistito Erdogan offrendo la Turchia come sede. Mosca e Kiev, ha detto Gatilov al Financial Times, sono state "molto vicine" ad un accordo durante i negoziati di aprile, ma gli Stati Uniti e la Nato hanno spinto l'Ucraina ad abbandonare i colloqui: "Ora non vedo alcuna possibilità di contatti diplomatici. E più il conflitto va avanti, più difficile sarà trovare una soluzione diplomatica".
 

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