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Mercoledì, 26 Gennaio 2022
Sanità

Lotta a pandemie ed epidemie, l'Ecdc avrà più poteri

Raggiunto un accordo a Bruxelles tra governi e istituzioni Ue per rafforzare il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie

Abbiamo imparato a conoscerlo con la pandemia di Covid-19. E adesso l'Ecdc, il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie, si prepara ad avere un ruolo più centrale nella nuova strategia Ue per la sanità. I negoziatori dei governi dei 27 Paesi membri, del Parlamento e della Commissione Ue hanno infatti trovato un accordo sul nuovo mandato dell'Ecdc. L'obiettivo è di potenziare le capacità del centro negli ambiti della sorveglianza, della preparazione e della risposta a malattie e pandemie, promuovendo un maggiore coordinamento tra i sistemi sanitari nazionali. 

Una risposta europea

“Questa pandemia ha dimostrato che abbiamo bisogno di una migliore comprensione delle minacce per la salute a carattere transfrontaliero, di piani d’azione aggiornati e di un maggiore coordinamento”, ha dichiarato Janez Poklukar, ministro sloveno della Salute, riassumendo alcuni dei punti chiave della riforma dell’Ecdc. Il nuovo mandato del Centro prevede infatti un coordinamento rafforzato tra i sistemi sanitari degli Stati membri e la Commissione europea (così come con altri organi e agenzie Ue), in modo da fornire una risposta realmente europea in situazioni d’emergenza che travalicano i confini nazionali. È stato inoltre rinforzato il coordinamento con l’Organizzazione mondiale della sanità (Oms), per dare più coerenza e complementarietà alle politiche sanitarie internazionali ed europee.

Mandato rinforzato

È stata istituita una “Health task force” dell’Ue per assistere le risposte locali per contenere i focolai di malattie, mentre le competenze dell’ente sono state messe a disposizione dei Paesi membri così come della Commissione (ad esempio relativamente alla stesura dei piani di preparazione). Verranno organizzate delle visite negli Stati Ue per coadiuvare le attività di preparazione e risposta, e viceversa l’agenzia si avvarrà dei contributi di esperti per il proprio lavoro di consulenza e supporto. Il Centro è stato inoltre incaricato di sviluppare piattaforme digitali per la sorveglianza epidemiologica, così come di monitorare le campagne d’immunizzazione contro le principali malattie infettive e di contrastare la disinformazione e la reticenza verso i vaccini. In tutto questo, si è posta particolare attenzione alla protezione dei dati personali dei cittadini.

L’Unione europea della salute

L’Ecdc è l’agenzia Ue, composta da scienziati indipendenti, che si occupa di monitorare, prevenire e controllare la diffusione e l’evolversi delle malattie infettive, in sinergia con il Meccanismo europeo di protezione civile. L’accordo politico sull’aggiornamento del suo mandato, che per ora è solo provvisorio e dovrà essere approvato definitivamente dai co-legislatori, si colloca nel solco del lavoro della Commissione per costruire la cosiddetta “Unione Europea della salute”, proposto un anno fa dall’esecutivo di Ursula von der Leyen. Questo pacchetto prevede anche il potenziamento dell’Agenzia europea per i medicinali (EMA) e una proposta di norme sulle minacce per la salute a carattere transfrontaliero. Lo scorso settembre, è stata istituita anche l’Autorità per la preparazione e la risposta alle emergenze sanitarie (HERA). I commissari europei Margaritis Schinas e Stella Kyriakides hanno chiesto “a tutte le istituzioni di mostrare responsabilità e di lavorare insieme per trovare rapidamente una via d’uscita in luce della difficile situazione attuale. Si tratta della strada più sicura per costruire un’Unione che sia meglio preparata, più resiliente e più reattiva di fronte alle crisi future, un’Unione europea della salute forte che protegga i nostri cittadini”.

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