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Lunedì, 27 Giugno 2022
Venti di guerra / Ucraina

La mossa 'anti-panico' di Kiev: un incontro urgente con la Russia per "fare chiarezza"

Dopo gli allarmi di Washington, l'Ucraina prova a ridurre le tensioni tra Occidente e Mosca. Che stanno colpendo duramente la sua economia

Il governo ucraino ha chiesto un incontro urgente con la Russia e i Paesi dell'Osce, l'Organizzazione per la pace e la sicurezza in Europa, "per discutere del rafforzamento e del movimento delle truppe russe lungo il nostro confine e nella Crimea occupata".

La mossa di Kiev arriva dopo un weekend di allarmi lanciati da Washington sui presunti piani di Mosca di invadere nei prossimi giorni l'Ucraina. La Russia, dal canto suo, avrebbe stanziato circa 100mila truppe al confine, e proprio su questo dispiegamento di forze le autorità ucraine chiedono chiarezza. In un comunicato diffuso domenica sera, il capo della diplomazia ucraina, Dmytro Kouleba, ha affermato che la Russia ha ignorato una richiesta di Kiev in merito al Documento di Vienna, testo Osce che promuove misure di trasparenza tra le forze armate dei 57 Paesi membri del organizzazione.

Difficile capire se la richiesta di un incontro urgente possa servire a ridurre le tensioni e a prendere tempo, in attesa che la diplomazia, in particolare quella della Germania, riesca a evitare il peggio, ossia un'invasione russa. Nelle prossime ore, infatti, il cancelliere tedesco Olaf Scholz incontrerà i leader di Kiev e il presidente russo Vladimir Putin. Il ruolo della Germania è strategico, visti i rapporti tra Berlino e Mosca, a partire dal Nord Stream 2, il gasdotto che è pronto a entrare in funzione per raddoppiare le forniture di gas russo verso le riserve tedesche (ed europee). 

In questo quadro, erano sembrate un buon presagio le dichiarazioni dell'ambasciatore dell'Ucraina a Londra, Vadym Prystaiko, che alla Bbc aveva detto che il suo Paese era disposto a essere "flessibile" sulla sua ambizione di aderire alla Nato. Una delle richieste di Mosca per portare avanti il dialogo è proprio la rinuncia formale di Kiev all'adesione all'Alleanza atlantica. Ma lo stesso Prystaiko ha poi fatta marcia indietro. Se non è una gaffe, potrebbe essere un messaggio. 

Kiev, infatti, non ha mai nascosto il suo disappunto per la strategia portata avanti dagli Usa, i quali da settimane continuano a lanciare segnali di allarme sulle intenzioni di Putin, con il risultato che il Paese si sta trovando ad affrontare una situazione di panico con ripercussioni pesanti sull'economia. Dopo le ultime dichiarazioni di Washington di venerdì scorso, lo spazio aereo ucraino si è svuotato rapidamente: secondo Politico, il motivo è il timore delle compagnie aeree di venire colpite da missili come successo nel 2014 a un volo della Malaysia Airlines, abbattuto nell'Est Ucraina pare da forze militari vicine a Mosca (questa è l'accusa mossa dall'Olanda, ma sempre negata dal Cremlino). Kiev ha dovuto stanziare quasi 600 milioni di dollari per garantire la continuazione dei voli commerciali nel suo spazio aereo.

Anche per queste ragioni, i leader ucraini stanno cercando in tutti i modi di ridurre le tensioni, soprattutto a mezzo stampa. Il presidente Volodymyr Zelensky è tornato a criticare il "panico" che si sta diffondendo con il martellare di dichiarazioni allarmistiche provenienti dagli Stati Uniti, aggiungendo di non aver visto ancora alcuna prova che dimostri che la Russia stia pianificando un'invasione nei prossimi giorni. Domenica, Zelensky ha avuto un nuovo colloquio con Biden al termine del quale, hanno fatto sapere da Kiev, il presidente ucraino avrebbe invitato il capo della Casa Bianca a visitare il Paese (proprio mentre le ambasciate occidentali stanno invitando funzionari e concittadini a lasciare l'Ucraina).

Washington non ha rilasciato alcun commento sull'invito. E poche ore dopo, tra una presunta mano tesa a Mosca sulla Nato e una rapida smentita, Kiev ha annunciato la richiesta urgente di chiarimenti dal Cremlino: "Se la Russia è seria quando parla dell'indivisibilità della sicurezza nello spazio dell'OSCE, deve adempiere al suo impegno per la trasparenza militare al fine di allentare le tensioni e rafforzare la sicurezza per tutti", ha affermato il ministro degli Esteri Dmytro Kuleba .

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