Giovedì, 21 Ottobre 2021
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Turismo, Italia sorpassata dalla Germania per numero di pernottamenti

Cresce il mercato delle strutture per vacanzieri in tutta Europa, con un aumento delle prenotazioni in hotel, residence, case e campeggi. Costante incremento dal 2009 a oggi

La Germania ha superato l'Italia per numero di pernottamenti in strutture turistiche nel 2019. Il Belpaese perde così il terzo gradino del podio Ue tra i leader nel turismo e scende in quarta posizione tra i 28 Stati membri. A certificarlo è Eurostat, l’istituto di statistica del’Unione europea che attesta, anche per il 2019, la prima posizione della Spagna, con 469 milioni di notti (+0,5% sul 2018) e il secondo piazzamento della Francia (446 milioni, +0,8%). 

Il sorpasso

Seguono la Germania, con 436 milioni di pernottamenti, (+4% rispetto all’anno precedente) e l'Italia, con 433 milioni (+0,9%). Nel 2018 l'Italia era terza, con 429 milioni di pernottamenti, migliorando di quasi il +2% la sua performance nel settore turistico rispetto all’anno precedente. La Germania era invece quarta, con 419 milioni (+4,3% sul 2017). In tutto i pernottamenti nell'Ue sono stimati a circa 3,2 miliardi, in rialzo del 2,4% sul 2018. 

Da dove vengono i turisti

Quinto, nel 2019, è arrivato il Regno Unito, con 375 milioni di pernottamenti (+5,7%). Dal 2009, nota l'istituto di statistica, si osserva un costante incremento dei pernottamenti nelle strutture turistiche Ue, trainato principalmente dai non residenti nel Paese visitato. Nel 2019 sono saliti sia i pernottamenti dei residenti (+2,4%) che quelli dei non residenti (anch'essi +2,4%). 

Le notti dei primi sono salite, in modo particolare, in Slovacchia (+15,1%), Cipro (+13%) e Croazia (+10%); quelle dei non residenti sono aumentate soprattutto nel Regno Unito (+19,2%), Olanda (+10,6%) e Lituania (+10%). Le stime preliminari di Eurostat includono i pernottamenti effettuati sia per svago che per affari o per lavoro. 

Il turismo italiano dipende dagli stranieri

In Germania circa l'80% dei pernottamenti nel 2019 è dovuto ai residenti nel Paese, e solo il 20% ai non residenti. In Italia, invece, residenti e non residenti contano ciascuno per la metà delle notti passate in hotel, alberghi, case vacanza, residence e campeggi. La media Ue è del 53% per i residenti e 47% non residenti. I maggiori incrementi nei pernottamenti nel 2019 si sono registrati in Slovacchia (+12,6%), Lituania (+10%), Paesi Bassi (+6,8%) e Regno Unito (+5,7%). In calo solo Grecia (-3%) e Malta (-2,7%).

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