Trump contro la Germania: “E' totalmente controllata dalla Russia”. Ma poi rettifica: "Ottimi rapporti"

Il presidente Usa al vertice dell'Alleanza atlantica punta subito il dito contro Berlino e il progetto del raddoppio del gasdotto Nord Stream. Tusk: “Gli Stati Uniti non hanno migliore alleato dell'Ue”

“La Germania è totalmente controllata dalla Russia: avranno dal 60 al 70% dell'energia dalla Russia con un nuovo gasdotto. Mi dite che è corretto? Penso che non lo sia e penso che sia una cosa molto negativa per la Nato”. Non solo la ormai solita reprimenda agli alleati sui contributi alle spese militari: il presidente Usa Donald Trump ha iniziato il suo tour di incontri al Vertice Nato di Bruxelles sparando a zero anche sulla politica energetica di Berlino. E in particolare sul progetto del raddoppio del Nord Stream, il gasdotto che dalla Russia arriva nel cuore dell'Europa. Un progetto inviso a molti, non solo al di là dell'Atlantico, ma anche dentro la stessa Ue. Parole di fuoco, che pero' vengono smorzate dallo stesso Trump dopo un bilaterale con Merkel: "Tra noi e la Germania ci sono ottimi rapporti". 

Il Nord Stream 2 torna in auge

Durante una colazione con il Segretario generale della Nato, Jens Stoltenberg, prima dell'inizio del vertice, Trump ha ribadito un concetto che aveva già tirato fuori nelle ultime settimane: per il capo della Casa Bianca la Germania, cerca “contratti miliardari con la Russia nel settore dell’energia mentre gli Stati Uniti pagano per la sua difesa”. In realtà, scrive l'Ispi, è vero che la spesa di Berlino per la difesa si “ferma” all’1,2% del Pil (contro il 2% che chiede Trump), ma è anche vero che la Germania è il secondo contributore, dopo gli Usa, al budget civile e militare della Nato, con un contributo pari al 15%, mentre gli Usa precedono con il 22%. 

nato spesa militare-2

Il monito del capo della Casa Bianca riguarda anche gli altri paesi Ue. Attualmente, sono tre i paesi europei che hanno raggiunto la quota del 2%: Grecia (2,36%), Regno Unito (2,12%) ed Estonia (2,08%), mentre la Polonia è molto vicina (1,99%). Il contributo statunitense è invece pari al 3,57% del Pil. L'Italia si ferma all'1,12%, un dato comunque in aumento rispetto al 2014. 
 

Tusk: "Noi alleati migliori dell'Ue"

In previsione degli attacchi di Trump, ieri il presidente del Consiglio europeo Donald Tusk ha "ricordato" al presidente Usa il ruolo dell'Ue nello scacchiere internazione: "Gli Stati Uniti non hanno alleati migliori dell'Ue - ha detto - Spendiamo nella difesa più della Russia e come la Cina". E poi, rivolto direttamente a Trump: "Spero lei non abbia dubbi che questo è un investimento sulla nostra sicurezza, cosa che non puo' essere detta con certezza rispetto alle spese russe e cinesi".

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