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Sabato, 25 Giugno 2022
La denuncia / Paesi Bassi

La truffa della prostituzione in Olanda, ricatti ai clienti: "Pagate o raccontiamo cosa fate"

Alcuni criminali offrono soldi alle lavoratrici del sesso per farsi dare i numeri di telefono di chi va da loro regolarmente, e a questi chiedono poi mille euro per non rendere pubbliche le loro abitudini

Alcune bande criminali hanno stanno mettendo in atto una truffa in Olanda, ricattando i clienti delle prostitute. Alle lavoratrici del sesso vengono offerti dei soldi per farsi dare i numeri di telefono dei loro clienti fissi, e poi questi ultimi vengono contattati tramite WhatsApp dicendo loro che se non pagano fino a mille euro, le loro attività sessuali verranno rese pubbliche. Come racconta il Times la polizia olandese sta indagando sulle accuse e ha fatto appello affinché le persone che hanno subito i ricatti si facciano avanti. "Sappiamo che le vittime sono riluttanti a farlo a causa della sensibilità della questione", ha detto un portavoce della polizia.

Nei Paesi Bassi lavorano fino a 25mila lavoratrici e lavoratori del sesso, e nove su dieci sono donne. Un'indagine del canale televisivo Kro-Ncrv ha riferito che alle vittime è stato inviato un messaggio che diceva: "Ascolta amico, te lo dirò solo una volta adesso. Stop Sexjobs”, con una richiesta di pagamento in criptovalute. Una prostituta ha detto che a lei, come molti dei suoi colleghi, erano stati offerti 300 euro per i nomi e i numeri dei loro clienti. "Io non lo farei mai", ha detto una di loro, che però ha affermato di conoscere “colleghe con migliaia di euro di affitto arretrato”, e loro “potrebbero decidere di fare scelte che non sono molto buone”.

Le prostitute temono che il racket del ricatto renderà più pericolosa l'industria del sesso nei Paesi Bassi, dove la prostituzione e i bordelli sono legalmente regolamentati.

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