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Martedì, 16 Aprile 2024
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Tributo dell'Europa a Sassoli: "Aveva il sorriso dell'accoglienza. Ha fatto la differenza"

A Strasburgo cerimonia ufficiale con tutte le massime cariche dell'Ue per dare l'ultimo saluto al presidente scomparso. Letta: "Voleva rendere questo mondo un posto migliore"

L'Europa ha detto addio al presidente del Parlamento europeo, David Sassoli, con una cerimonia ufficiale dall'Aula a Strasburgo, nella prima sessione plenaria del 2022, dopo i funerali di Stato celebrati a Roma venerdì scorso, nella basilica di Santa Maria degli Angeli.

A porgendogli un ultimo tributo sono state tutte le massime cariche dell'Ue: il presidente del Consiglio europeo Charles Michel, il presidente francese Emmanuel Macron, che ha la presidenza di turno del Consiglio Ue, e la presidente della Commissione Ursula von der Leyen, che ha mandato un messaggio essendo dovuta rientrare a Bruxelles perché il suo autista è risultato positivo al Covid. Al segretario del Partito Democratico, Enrico Letta, che oltre ad essere stato presidente del Consiglio è stato anche eurodeputato, è stato affidato l'elogio funebre, seguito da un intervento musicale della violoncellista Anne Gastinel.

Alla cerimonia hanno preso parte anche il presidente del Consiglio Mario Draghi, accompagnato dal ministro degli Esteri Luigi Di Maio e del sottosegretario agli Affari Europei Vincenzo Amendola, nonché la moglie e i figli del politico socialista, morto nella notte tra il 10 e l'11 gennaio scorsi al Centro di Riferimento Oncologico di Aviano, in provincia di Pordenone, dove era ricoverato dal 26 dicembre 2021,

Il suo "sorriso" "era un regalo speciale", che trasmetteva "forza e serenità. Era un dono innato, ma era anzitutto uno stato d'animo. Era il sorriso dell'accoglienza, il sorriso della comprensione", ha detto parlando di lui Letta. Il presidente del Pd ha lodato anche la "scelta" di Sassoli di tenere aperto il Parlamento Europeo anche nei primi mesi della pandemia di Covid-19, una scelta che "ha contribuito ad una risposta europea basata sulla solidarietà. Una risposta con lo sguardo lungo, fondata sul debito comune e sulle misure comuni di bilancio, raggiunte attraverso Next Generation Eu". Era "rispettato e apprezzato per il suo modo schietto, per la sua incrollabile determinazione a rendere questo mondo un posto migliore". 

Sassoli "ha fatto la differenza, ha lasciato un segno", ha sottolineato la presidente ad interim del Parlamento, Roberta Metsola, maltese del Ppe che probabilmente verrà eletta per prendere il suo posto. "Malgrado le risposte e i borbottii”, Sassoli “ha fatto emergere una maggioranza che ha posto le fondamenta di un indebitamento comune", con Next Generation Eu, ha detto invece Macron, che ha definito Sassoli un "europeo di buona volontà". Sassoli "non era mai soddisfatto dell'Europa com'è oggi. Voleva che l'Europa diventasse di più, per avvicinarsi ai sogni dei suoi fondatori. David era un uomo di visione. Un sognatore. E un costruttore", sono state le parole di von der Leyen.

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