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Foto Ansa EPA/NEIL HALL

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Merkel ai Paesi Ue: "Niente sci fino al 10 gennaio". Londra concede 5 giorni di tregua per il Natale

Nel Regno Unito tra il 24 e il 28 dicembre, saranno consentite cene con tre famiglie sotto lo stesso tetto e viaggi liberi in tutto il Paese. La Germania chiede agli Stati europei di fermare gli impianti durante le feste. Mentre la Svizzera assicura che li terrà aperti

La Germania valuta uno stop degli impianti di sci "almeno" fino al 10 gennaio. Un'idea che Angela Merkel cercherà di portare al tavolo Ue per convincere l'Austria e gli altri Stati più scettici su questo tipo di misura ed evitare una corsa alla concorrenza sleale in piena pandemia natalizia. Il Regno Unito, che proprio a Natale potrebbe trovare un'intesa con l'Ue per evitare il No Deal sulla Brexit, va verso cinque giorni di “liberi tutti” (o quasi) per permettere alle famiglie di festeggiare il Natale. Il governo di Boris Johnson ha stabilito che dal 23 al 27 dicembre potranno incontrarsi sotto lo stesso tetto fino a tre gruppi familiari, non importa quanto numerosi.

Merkel: no a sci nelle Alpi

In Germania, il lockdown leggero sembra non dare risultati rapidi nell'arrestare i contagi: gli ultimi dati mostrano una situazione sanitaria ancora preoccupante, con un numero di decessi mao cosi' alto dall'inizione della pandemia. È per questo che la cancelliera Merkel si è rivolta ai deputati del Bundestag per convincere i tedeschi - e la politica - alla responsabilità: no dunque ad allentamenti delle restrizioni decise dal governo con i Laender. E niente liberi tutti nei luoghi del turismo invernale tra Natale e Capodanno. Un invito che la cancelliera rivolgerà all'Ue, affinché tutti blocchino gli impianti "almeno fino al 10 gennaio". Non sarà facile, "a causa della posizione dell'Austria", sottolinea Merkel. Ma anche per le resistenze nella sua stessa maggioranza e nei Laender più sensibili al turismo sciistico.

Se la Francia plaude alla proposta della cancelliera, resta il nodo della Svizzzera, dove a Natale "si potrà sciare, ma con regole di protezione precise", ha assicurato il capo del Dipartimento federale dell'Interno svizzero, Alain Berset. "Possiamo tenere sotto controllo la pandemia e avere comunque una vita normale", ha aggiunto, ripetendo un mantra che ha portato nelle scorse settimane al quasi collasso del sistema sanitario. Gli impianti svizzeri aperti potrebbero dare un argomento in più a chi nell'Ue non vuole imposizioni dall'alto. 

Il Natale britannico

Se l'Ue prova a evitare nuovi focolai "festivi", il Regno Unito cerca una soluzione di mezzo: ai britannici saranno dati 5 giorni di semi tregua durante il Natale: si potrà viaggiare liberamente per il Paese, indipendentemente dal livello locale di restrizioni della regione in cui vivono, e si potranno invitare fino a 2 famiglie a casa oltre la propria. L'allentamento terminerà poi il 28 dicembre e tutte le aree torneranno immediatamente alle loro precedenti restrizioni, con il Paese che sarà diviso di nuovo in tre livelli di allerta a partire dal prossimo due dicembre, quando finirà il lockdown.

Durante i cinque giorni di pausa del lockdown non ci sarà alcun social distancing da mantenere per le famiglie unite, il che significa che le persone potranno, ad esempio, abbracciare i parenti, anche se tutti sono stati invitati alla responsabilità e a considerare i rischi per i cari più anziani o vulnerabili. I dettagli del piano sono emersi proprio mente il Regno Unito ha registrato il più alto numero di decessi quotidiani per coronavirus da metà maggio, con 608 persone morte entro 28 giorni dal risultato positivo del tampone.

Normalità dopo Pasqua?

E dopo un'altra festività, quella di Pasqua, si potrebbe invece ritornare alla normalità grazie ai risultati sulle sperimentazioni dei primi candidati vaccini anti-Covid. Dal Segretario di Stato alla Salute del Paese è arrivato un invito al cauto ottimismo, che con quello dell'università di Oxford in partnership con il colosso farmaceutico AstraZeneca, sono al momento tre in Europa. "I segnali ci dicono che dopo Pasqua pensiamo d'incamminarci di nuovo verso una vita normale", ha detto Matt Hancock in audizione ai Comuni, aggiungendo che alcune indicazioni legate alla pandemia - come l'igiene delle mani e un certo distanziamento interpersonale - potranno restare in vigore comunque anche dopo come "un'attitudine comune" di prudenza ma saranno auspicabilmente superate le limitazioni relative ai contatti sociali più severe e negative per i rapporti familiari e per l'economia.

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