Sabato, 13 Luglio 2024
La scoperta / Grecia

In combutta con i trafficanti di migranti, arrestate cinque guardie di frontiera

Gli agenti avrebbero aiutato centinaia di persone ad attraversare il confine tra la Turchia e la Grecia. Nelle loro case trovate migliaia di euro e di dollari in contanti e 60 telefoni cellulari

Da ottobre ad oggi avrebbero aiutato almeno un centinaio di migranti a entrare in Grecia lavorando in combutta con i trafficanti di esseri umani che li pagavano lautamente. Per questo cinque guardie di frontiera in servizio presso Didymoteicho, comune della regione dell'Evros al confine con la Turchia, sono stati arrestati e compariranno oggi davanti al pubblico ministero. Durante una perquisizione nelle case dei cinque agenti sono stati sequestrati 26.550 euro in contanti, 2.120 dollari statunitensi, lire turche, numerose banconote di vari Paesi asiatici e 59 telefoni cellulari.

Secondo la dichiarazione della polizia, i cinque sospetti avrebbero facilitato l'ingresso di un centinaio di persone in almeno 12 occasioni dalla fine di ottobre, utilizzando imbarcazioni per attraversare il fiume Evros, che corre lungo il confine terrestre greco nord-orientale con la Turchia. "Secondo i primi risultati delle indagini, gli agenti di polizia sono stati in contatto con reti in Turchia almeno dal mese di ottobre e avrebbero compiuto azioni o omissioni volte a facilitare l'ingresso di cittadini (non europei) nel nostro Paese", afferma un comunicato delle forze dell'ordine.

L'Evros è un punto di passaggio fondamentale per chi cerca una vita migliore nell'Unione europea. Negli ultimi anni migliaia di migranti, provenienti soprattutto da Siria, Afghanistan e Pakistan, sono arrivati in Grecia dalla Turchia nella speranza di entrare in Europa. L'aumento dei pattugliamenti nel Mar Egeo sta rendendo più difficile per i migranti raggiungere le isole greche, e un numero sempre maggiore di loro tenta di attraversare l'Evros, il fiume che separa la Turchia dalla Grecia, per poi essere portato dai contrabbandieri su strada. Per questo Atene ha deciso di costruire una recinzione metallica lungo il confine che è attualmente lunga 37,5 chilometri, ma il governo intende estenderla di altri 35 chilometri entro un anno e di altri 100 entro il 2026.

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