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Lunedì, 27 Giugno 2022
Il caso / Ucraina

Due trafficanti di esseri umani scarcerati dopo aver chiesto di combattere in Ucraina

Un giudice in Olanda gli aveva dato il permesso di uscire dal carcere mentre erano in arresto preventivo, ma nel frattempo il processo si è concluso con un verdetto di colpevolezza

Erano in carcere dopo un arresto preventivo con l'accusa di traffico di esseri umani, ma avevano espresso il desiderio di andare a combattere per difendere dall'invasione della Russia il loro Paese, l'Ucraina, e per questo un giudice olandese li aveva liberati. Nel frattempo però il processo è continuato ed è giunto a conclusione, e la sentenza è stata di colpevolezza nei confronti di entrambi gli uomini, che ora dovrebbero essere al fronte a combattere contro le truppe di Vladimir Putin, anche se di questo non c'è certezza.

Gli aggiornamenti in diretta dal conflitto

Come riporta DutchNews.nl i due uomini di 27 e 29 anni, di Lutsk nel nord dell'Ucraina occidentale, sono stati giudicati colpevoli di aver messo in pericolo la vita di un gruppo di albanesi. I trafficanti erano stati scoperti a navigare su uno yacht con a bordo 11 albanesi senza visto nella notte tra il 24 e il 25 settembre 2021, e poi erano stati trattenuti in custodia per sei mesi. Il tribunale di Middelburg li ha giudicati colpevoli di aver abusato del fatto che gli albanesi si trovassero in una posizione vulnerabile e di aver messo in pericolo la loro vita, dato che la barca non aveva attrezzature di salvataggio né la capacità di segnalare le emergenze, mentre navigava su una rotta attraverso una corsia di navigazione trafficata e con forti correnti, quindi molto pericolosa. I due saranno arrestati nel caso tornassero nei Paesi Bassi, cosa che risulta piuttosto improbabile.

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