C'è la partenza del Tour de France, migranti senzatetto rimossi dal percorso

È polemica a Bruxelles per la decisione del Comune di sgomberare 90 persone che vivevano in un parco cittadino proprio in concomitanza con l'evento sportivo. Le Ong: “Decisione dettata solo da ragioni di immagine”

I migranti nel parco Maximilian di Bruxelles - Foto Ansa EPA/STEPHANIE LECOCQ

Il Tour de france si appresta a partire per l'edizione del 2019 che quest'anno avrà il via il sei luglio a Bruxelles. E la competizione ciclistica passerà vicino al famoso parco cittadino Maximilien che proprio a una settimana dalla partenza ha visto lo sgombero di un gruppo di 90 persone, in gran parte rifugiati e migranti, che vivevano accampate lì. Una decisione che è stata criticate da diverse associazioni cittadine che hanno accusato il Comune di aver agito solo allo scopo di salvare l'immagine della città.

Il Comune: "Decisione presa da tempo"

Ma un portavoce del sindaco Philippe Close ha negato le accuse e ha spiegato che la decisione era stata presa già da tempo per rispondere a una situazione che andava avanti da mesi e che non era più sostenibile. Inoltre l'amministrazione ha sottolineato come siano stati stanziati 170mila euro per assicurare per almeno un mese ospitalità a questi migranti.

L'Ong: "Pensano solo all'immagine"

“Possiamo solo rallegrarci del fatto che de luoghi siano stati aperti per accogliere le persone. Tuttavia, non possiamo assolutamente essere felici per il modo in cui le cose si sono svolte. Se il ragionamento è di interesse commerciale o di immagine, questi luoghi si stanno aprendo per la ragione sbagliata e noi deploriamo tale scelta”, ha attaccato Mehdi Kassou, il portavoce della Piattaforma Civica.

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