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Giovedì, 8 Dicembre 2022
Lo scoop

La francese Total accusata di vendere cherosene all'aviazione russa

Il gas condensato che serve a produrre il carburante per i caccia russi verrebbe da un deposito controllato al 49% dall'azienda francese

TotalEnergies, il colosso francese dell’energia, è stata accusata di fornire carburante all'aviazione russa che bombarda l’Ucraina. A rendere note le informazioni che hanno già scatenato la bufera sull’azienda d’oltralpe è stato il giornale Le Monde, il quale ha riferito che il gas condensato utilizzato per creare cherosene per l'aviazione russa vengono estratti da un deposito gestito dalla società russa Terneftegaz, controllata al 49% da TotalEnergies.

In precedenza, il gruppo francese era stato fortemente criticato per aver mantenuto le sue attività in Russia nonostante le sanzioni. Alle prime polemiche era seguito il parziale ritiro di Total dal Paese, che ha comunque mantenuto le sue attività nel settore del gas.

Ma ora, si legge sul quotidiano francese, “grazie alle informazioni raccolte dalla ong Global Witness e ottenute dalla banca dati finanziaria Refinitiv, di proprietà della Borsa di Londra, Le Monde ha potuto tracciare la filiera che porta dal giacimento di gas di Termokarstovoye, in Siberia, fino a due basi aeree militari (Morozovskaya e Malchevo) ciascuna delle quali ospita uno squadrone di aerei da combattimento multiruolo”. Si tratta dei velivoli accusati da Amnesty International e Human Rights Watch per aver colpito la popolazione civile ucraina, in particolare nel bombardamento del teatro di Mariupol, che ha causato la morte di circa 600 persone, avvenuto lo scorso 16 marzo. Un “crimine di guerra provato”, secondo Amnesty International.

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Dopo la pubblicazione dell’articolo, il colosso francese ha smentito di essere direttamente coinvolto nella vendita di cherosene utilizzato per rifornire gli aerei da combattimento russi coinvolti nella guerra in Ucraina. “TotalEnergies non è in alcun modo associato alla fornitura di carburante all'aviazione militare russa in qualsiasi forma”, ha affermato un portavoce dell’azienda. Il gruppo ha inoltre affermato che mantenere le proprie partecipazioni in Russia è il modo migliore per imporre sanzioni internazionali perché altrimenti cadrebbero nelle mani di oligarchi legati al Cremlino. Parole che non hanno fatto altro che indignare ancora di più la stampa francese, con lo stesso Le Monde che ha pubblicato un durissimo editoriale contro l’azienda dal titolo "TotalEnergies in Russia: dobbiamo smettere di chiudere gli occhi”.

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