Da Salvini a Bolsonaro: ecco The Movement, il "club dei sovranisti" con sede a Bruxelles

Il fondatore Modrikamen loda il vicepremier leghista: “Un po' come Trump, è divenuto un'icona in Europa”. L'obiettivo? Un quarto dei seggi del prossimo Parlamento europeo. Nel segno di Bannon

L'avvocato Mischael Modrikamen in una foto tratta dal suo sito personale

Spera di unificare le varie compagini sovraniste europee per ottenere almeno un quarto dei seggi nel prossimo Parlamento europeo, che si insedierà dopo le elezioni di maggio. Mischael Modrikamen, leader del Partito popolare belga e fondatore della piattaforma politica The Movement, assicura che la sua creazione non è altro che un “club informale” nel quale “i partiti possono incontrarsi, discutere un’agenda comune e supportarsi a vicenda”. 

In un’intervista al sito formiche.net, Modrikamen tesse le lodi del ministro dell’Interno italiano: “Salvini, un po' come Trump, è divenuto un'icona in Europa. È uno dei pochissimi che è arrivato al governo, ha dimostrato loro che le cose possono cambiare davvero, che i porti si possono chiudere”. 

Il fondatore di The Movement osserva con interesse ciò che succede a Roma, spiegando il doppio binario sul quale può viaggiare una formazione politica di stampo populista: “La prima è la via austriaca - evidenzia  Modrikamen - ovvero un'alleanza con il centrodestra o il centrosinistra”. “La seconda consiste in un accordo fra populisti di sinistra e di destra. L'Italia è stato il primo Paese europeo a sperimentarla con il contratto fra Cinque Stelle e Lega. È un esperimento notevole, che a mio parere si sta reggendo molto sull'amicizia personale fra Salvini e Di Maio”. 

L’avvocato belga descrive quindi la composizione del club: “Ci sono Matteo Salvini e Giorgia Meloni, il neo eletto presidente brasiliano Jair Bolsonaro, Marine Le Pen”. Precisa poi di essere “in contatto con diversi membri dell'amministrazione Trump, sia all'interno della Casa Bianca sia dentro al suo movimento grassroot”. Nel corso dell’intervista, lo stesso Modrikamen ricorda il coinvolgimento di Steve Bannon, ex consigliere e braccio destro di Donald Trump nella campagna elettorale che lo ha portato a vincere le elezioni americane, come il momento chiave in cui la sua organizzazione ha fatto il salto di qualità.

Modrikamen segna infine l’obiettivo per le prossime elezioni europee di maggio: ottenere un quarto dei seggi all’Eurocamera, ma “se riuscissimo a strapparne un terzo compiremmo un’impresa”.

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