The World Economic Forum - Davos 2020 tra Innovazione e Sostenibilità

Per la 50esima edizione del Word Economic Forum (WEF) - Davos 2020 le parole chiave sono state Innovazione e Sostenibilità per un nuovo modello economico mondiale. Intervistato sul tema il presidente dell’ANGI, Gabriele Ferrieri

L’annuale summit del Word Economic Forum (WEF) - Davos 2020 - quest’anno giunto alla sua 50esima edizione – ha riunito top manager e studiosi per discutere e tracciare le linee di indirizzo per il futuro. Grandi personaggi vi hanno preso parte, fra cui il presidente Trump, Angela Merkel, Satya Nadella (CEO di Microsoft), Ren Zhengfei (CEO di Huawai) e moltissimi altri business leader.

Il cambiamento climatico, la sostenibilità del modello economico delle imprese, l’innovazione e le nuove tecnologie sono stati i temi maggiormente discussi a Davos 2020. Il messaggio più importante è stato rivolto al business del futuro, il quale deve saper creare valore in modo responsabile, e la leadership, così come la conosciamo, deve cambiare approccio.

La tecnologia ha dimostrato in questi anni di poter essere un grande alleato dell’uomo, nella sanità come nell’agricoltura, nella scuola come in fabbrica, e così via. Ma se è vero che ogni nuova tecnologia è di per sé “disruptive”, ovvero cancella posti di lavoro (creandone di nuovi), la velocità e la scala del cambiamento innescato dal digitale porta a numerosi interrogativi da parte dei numerosi opinion leader mondiali.

Come combattere il cyber crime e proteggere i dati? Quali sono i nuovi confini competitivi della quarta rivoluzione industriale? Quali conseguenze porterà l’uso prolungato degli smartphone? Dove ci porteranno le nuove interfacce macchina-cervello che rendono gli umani Cyborg? E molto altro…

Per la situazione in Italia, intervistato per portare il commento dei giovani innovatori italiani, il presidente Gabriele Ferrieri (ANGI – Associazione Nazionale Giovani Innovatori), ha rilasciato le seguenti dichiarazioni: “Le azioni messe in campo nell’ultimo periodo lasciano sperare per il futuro. Dal fondo nazionale innovazione al rilancio del dicastero del ministero per l'innovazione tecnologica e la digitalizzazione con la nomina della Ministra Paola Pisano, dalla nuova tornata di Smart&Start Italia (programma di sostentamento per promuovere la nascita e lo sviluppo di startup innovative nel nostro paese) al Green Deal (il piano di investimenti per l'Economia Verde della Commissione Europea che mobiliterà almeno mille miliardi di euro di investimenti sostenibili nel prossimo decennio). Tuttavia non è ancora sufficiente. Occorre un maggior impegno per rendere l’Italia una vera smart nation e soprattutto colmare il gap con gli altri paesi europei. Con ANGI – Associazione Nazionale Giovani Innovatori abbiamo elaborato il “Manifesto per l’Innovazione” dei Giovani Innovatori che lo scorso dicembre, in occasione del Premio ANGI, abbiamo consegnato nelle mani della Ministra Paola Pisano, la quale ha firmato e sottoscritto il nostro manifesto.

I punti salienti del manifesto dell’ANGI:

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  • la necessità di un sistema universitario europeo unico e internazionale, connesso e che valorizzi le eccellenze nazionali e che promuova reti di conoscenza in maniera diffusa e accessibile a tutti.
  • accessibilità e inclusione sociale: costruire un ecosistema a portata di click, in cui mobilità e città intelligenti siano l’humus culturale per lo sviluppo di una classe dirigente coesa, dinamica e connessa.
  • connessione rapida di dialogo tra istituzioni e cittadino per velocizzare i processi e alimentare un nuovo modus operandi tra PA e società.
  • creazione di una cabina di regia unica pubblica e privata diffusa in cui MISE, Ministero dell’Innovazione, AGID, Fondo Nazionale Innovazione, Pubblica Amministrazione per una grande rete della conoscenza digitale partecipata che possa stimolare e far conoscere quel valore capace di creare contaminazioni e possa incidere sui grandi numeri.
  • la necessità di un modello d’impresa basato sull’internazionalizzazione e sul valore tecnologico come testimonianza di un patrimonio condiviso.

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