"Test su Covid troppo cari per i Paesi poveri", l'appello dei medici alla multinazionale Usa

Msf chiede alla società statunitense Cepheid di portare da 20 a 5 dollari il prezzo unitario: "E' ingiustificabile trarre profitto da questa pandemia, tante vite potrebbero essere salvate"

Un test sul Covid-19 in Pakistan

Potrebbero costare 5 dollari e garantire comunque un buon margine di profitto. Sul mercato, però, sono stati piazzati a 20 dollari cadauno, un prezzo troppo elevato soprattutto per i Paesi più poveri. Ecco perché Medici senza frontiere ha lanciato un appello alla società farmaceutica statunitense Cepheid affinché riduca il costo dei suoi testi test diagnostici rapidi.

“È ingiustificabile che Cepheid tragga profitto da questa pandemia” dichiara Sharonann Lynch, senior advisor della Campagna per l'accesso ai farmaci di Msf. “Non è il momento di fissare il prezzo in base allo sforzo economico che ogni singolo mercato può sostenere. Per far fronte all’emergenza sanitaria globale, questo test deve essere accessibile a tutte le persone che ne hanno urgente bisogno a 5 dollari a test”. Il prezzo suggerito da Msf deriva da un'analisi sul test sulla tubercolosi sviluppato sempre da Cepheid: "E' simile alla ricarica del test sul Covid-19 – si legge in una nota di Msf - Il costo del prodotto, includendo il materiale, i costi di produzione le spese generali e altre spese indirette per ogni ricarica, è pari a 3 dollari nel caso di produzione di larghi volumi e con i relativi diritti di autore scaduti. Pertanto, alla luce di queste informazioni, ogni test potrebbe essere venduto con profitto a soli 5 dollari. L’analisi dimostra inoltre che non vi è alcuna differenza significativa tra le ricariche dei test virali e batterici che possano giustificare variazioni sostanziali di prezzi tra i test di diverse malattie". 

Il test sul Covid-19 "Xpert Xpress SARS-CoV-2" è stato sviluppato con 3,7 milioni di dollari di finanziamenti pubblici da parte dell’autorità di ricerca e sviluppo avanzata biomedica del governo degli Stati Uniti (Barda). Nel marzo 2020, Cepheid ha ricevuto, in regime di emergenza, l’autorizzazione all’utilizzo e alla commercializzazione del suo test Covid-19 per la rilevazione del virus presso il punto di cura più vicino. "I risultati vengono forniti in meno di un’ora - continua Msf - Il test è stato progettato per l’utilizzo sulle piattaforme GeneXpert di Cepheid, già utilizzate in tutto il mondo per la diagnosi di tubercolosi e altre malattie infettive. Ci sono circa 11.000 strumenti GeneXpert nei Paesi a basso e medio reddito".

“Disporre di un accurato test diagnostico rapido è essenziale per la gestione in tempo reale delle persone colpite dal virus, per affrontare questa pandemia e per gestire in maniera adeguata i numerosi casi sospetti” afferma il dottor Greg Elder, coordinatore medico per la Campagna per l’accesso ai farmaci di Msf. “Se aziende come Cepheid rendessero accessibili in modo rapido a tutti i Paesi i loro test, tante vite potrebbero essere salvate". 
 
L’Organizzazione mondiale della sanità, insieme a diversi dei suoi partner, ha istituito il ‘Consorzio Diagnostico’ nel marzo 2020 per sostenere un accesso rapido ed equo ai prodotti sanitari e alla diagnostica sul Covid-19 per i Paesi a basso e medio reddito. Il Consorzio si è assicurato l'impegno da parte dei principali produttori di test diagnostici (Abbott, Cepheid, Roche e Thermo Fisher) a fornire un volume consistente di test per un periodo di quattro mesi. Secondo il consorzio, scrive Msf, "il numero di test per cui si è impegnata Cepheid rappresenta solo un terzo della sua capacità produttiva di ricariche del test Covid-19. Di conseguenza, è stato possibile soddisfare meno della metà degli ordini effettuati dai Paesi al consorzio". Il consorzio e le diverse aziende, tra cui Cepheid, si riuniranno nuovamente per negoziare volumi e prezzi delle forniture nei prossimi mesi, da settembre a dicembre. 

“In questa violenta pandemia, i Paesi più ricchi hanno un enorme vantaggio rispetto agli altri nell'acquistare prima i presidi sanitari contro il Covid-19” continua Lynch. “Siamo profondamente preoccupati che le persone che vivono nei tanti Paesi a risorse limitate siano private di questo test diagnostico fondamentale. Vogliamo vedere Cepheid fare i passi giusti e  garantire un’allocazione equa e una fornitura del suo test sul Covid-19 al Consorzio Diagnostico a prezzi accessibili per aiutare i Paesi che altrimenti verrebbero lasciati indietro o esclusi dagli accordi bilaterali. A nessuno dovrebbe essere negato l’accesso alle cure in base al Paese di origine o al proprio reddito”, conclude, invitando ad aderire al manifesto di Msf consultabile su www.msf.it/manifestocovid19

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