Terrorismo, dal Parlamento le nuove norme per fermare gli ordigni fatti in casa

Regole più severe per la vendita dei prodotti che possono essere usati per fabbricare le bombe, anche su internet

Il Parlamento europeo vuole rendere più difficile per i terroristi la fabbricazione e l’utilizzo di esplosivi fatti in casa, utilizzati nel 40% degli attacchi sferrati in Europa tra il 2015 e il 2016. La commissione Libertà civili stringe all’unanimità (32 voti a favore) le maglie innanzitutto su internet, chiarendo che i mercati on-line sono “ugualmente coperti” dalle regole sulla vendita e sulla segnalazione di transazioni sospette.

Previsto per tutti l’obbligo di segnalare entro 24 alle autorità responsabili le operazione di compra-vendita sospette di precursori di esplosivi, vale a dire le sostanze che potrebbero essere utilizzate per fabbricare ordigni. In tal senso si chiede di smetterla con il solo requisito della carta d’identità per l’acquisto sostanze o prodotti oggetto di restrizioni alla vendita, ma di legarle a speciali permessi per il cui rilascio andrebbero previste condizioni “rafforzate”, tra cui il controllo dei precedenti penali. Infine l’acido solforico viene aggiunto alla lista dei prodotti non soggetti a libera vendita.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Commozione e rabbia per il suicidio di Alysson in Belgio: "È il simbolo dei dimenticati della crisi"

  • L'Olanda legalizzerà la 'liquefazione' in alternativa alla cremazione o alla sepoltura dei morti

  • Bimba di 2 anni uccisa dalla polizia, mobilitazione internazionale per chiedere giustizia

  • In Romania una persona su quattro non ha i servizi igienici in casa, in Italia in 360mila

  • “La Germania confina con l’Italia”, la gaffe della presidente della Commissione von der Leyen

  • Perché Polonia e Ungheria bloccano il Recovery fund (e i fondi per l'Italia). E cosa c'entrano i migranti

Torna su
EuropaToday è in caricamento