Terrorismo, i lockdown fanno aumentare il rischio di radicalizzazione

Sei attacchi di estrema destra hanno colpito l'Europa nello scorso anno, nel quale si è assistito anche alla crescita di arresti di individui legati all'estrema sinistra e agli ambienti anarchici. Le nuove paure della direttrice dell'Europol sono legate al Covid-19

Le misure di confinamento imposte dal coronavirus potrebbero contribuire alla radicalizzazione di alcuni individui intenzionati a compiere azioni terroristiche. L’allarme arriva dall’Europol, che stima in aumento la violenza da parte dell’estremismo sia di destra che di sinistra. A contribuire al clima di tensione sarebbero gli impatti economici e sociali a livello mondiale causati dalla pandemia, che andranno a intensificare il malcontento già esistente, rischiando di dar luogo ad azioni d’odio. 

L'allarme

La direttrice dell’Europol, Catherine De Bolle, ha messo l’accento sul tema  nell’ultimo rapporto sul terrorismo in Europa. “Nel 2019 - si legge nel documento - l'ondata di azioni violente di destra, che hanno incluso i terribili attacchi a Christchurch (Nuova Zelanda) e altri negli Stati Uniti, ha raggiunto anche l'Europa, con attacchi completati in Germania, Norvegia e Regno Unito, un attacco fallito in Lituania e progetto di attacco scoperto in Polonia”. Ma anche “tra gli ambienti estremisti di sinistra e anarchici sembra aumentare la disponibilità a usare la violenza”.

Le conseguenze della pandemia

“Nei primi mesi del 2020 - prosegue la direttrice nella sua esposizione - le misure di blocco introdotte per combattere la diffusione di Covid-19 potrebbero ulteriormente intensificare alcune delle tendenze identificate” nei precedenti rapporti dell’Europol, considerando “il potenziale impatto economico e sociale della pandemia in tutto il mondo”. “Questi sviluppi - sostiene la De Bolle - hanno il potenziale per alimentare ulteriormente la radicalizzazione di alcuni individui, indipendentemente dalla loro convinzione ideologica”. “Gli attivisti dell’estremismo sia di sinistra che di destra e quelli coinvolti nel terrorismo jihadista tentano di cogliere l'opportunità che la pandemia ha creato per propagare ulteriormente i loro obiettivi”, sottolinea la numero uno dell’Europol.

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I dati

L'anno scorso tre Stati Ue hanno subito sei attacchi di estrema destra. Uno dei peggiori attacchi è stato quello presso la sinagoga della città tedesca di Halle lo scorso ottobre, nel quale sono state uccise due persone. Ma anche il numero di arresti per reati di terrorismo di estrema sinistra o anarchici è più che triplicato rispetto agli anni precedenti, secondo i dati dell’Europol.

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