Germania, pianificavano attacchi a stranieri: arrestati 6 neonazisti

Il gruppo 'Rivoluzione Chemnitz' accusato di terrorismo di estrema destra, nato nella città dove ad agosto le proteste contro i migranti si erano trasformate in una vera e propria caccia all'uomo

La manifestazione di agosto a Chemnitz - Foto ansa EPA/FRANZ FISCHER

Pianificavano attacchi contro stranieri e attivisti politici di sinistra. Per questo con l’accusa di terrorismo di estrema destra in Germania sono state arrestate sette persone nell'area di Chemnitz, dove a fine agosto le proteste contro i migranti, in seguito all’uccisione in una rissa di un 35enne tedesco per mano di un siriano, erano culminate in una vera e propria caccia all'uomo. Secondo la procura generale della Repubblica federale, a nella città sassone si sarebbe formato il nucleo di una vera e propria organizzazione terroristica che pianificava attacchi a cittadini stranieri. Sei uomini tra i 20 e i 30 anni sono stati fermati questa mattina in un'azione delle Forze di polizia in Sassonia e in Baviera, un altro era si trovava già in arresto.

Rivoluzione Chemnitz

Si tratta dei membri di un gruppo denominato "Rivoluzione Chemnitz" composto da figure che avrebbero già assunto "ruoli da leader" nell'ambiente dell'estrema pianificando attacchi a stranieri e non solo. Come racconta l’Agi l'uomo che a detta della procura sarebbe il leader dell'organizzazione "Revolution Chemnitz" si chiama Christian K., 31 anni, ed era stato arrestato già lo scorso 14 settembre. I sei finiti agli arresti sarebbero esponenti di punta dell'ambiente neonazista della città sassone, collegati anche con frange di hooligan e di naziskin. Secondo gli inquirenti, l'intento del gruppo era quello di "combattere con la violenza contro lo Stato". In particolare, sarebbero state già in fase di progettazione veri e propri attentati nei confronti di stranieri e anche contro soggetti "di altri convincimenti politici". Tra questi "rappresentanti dei partiti politici e personalità dell'establishment".

L'attacco nel giorno della riunificazione

Cinque delle persone arrestate, affermano gli inquirenti, hanno attaccato appunto lo scorso 14 settembre diversi stranieri a Chemnitz. Una delle persone colpite era stata ferita alla testa con una bottiglia. Si sarebbe trattato di una specie di "prova", dice la procura, per un ulteriore attacco, non meglio precisato, ma pianificato per il 3 ottobre. La data scelta non e’ casuale perché il 3 ottobre cade l'anniversario della riunificazione tedesca. Tra oggi e domani Christian K. e gli altri sei saranno sentiti dai magistrati. Nell'operazione di polizia di questa mattina sono stati coinvolti un centinaio di agenti e sono state effettuate numerose perquisizioni in Sassonia. Come scrive lo Spiegel online, questi arresti rappresentano un vero e proprio "colpo di scena" anche per la politica: sono state proprio le controverse dichiarazioni del capo del servizio d'intelligence interno Hans-Georg Maassen sui fatti di Chemnitz ad aver causato momenti di grandi fibrillazione dentro la Grosse Koalition, con la Csu e il ministro degli Interni Horst Seehofer e la Spd di Andrea Nahles schierate su fronti opposti: i primi a difendere Maassen, i socialdemocratici a chiederne le dimissioni. Al centro, i tentativi di mediazione della cancelliera Angela Merkel. Sullo sfondo, proprio il tema della lotta al crescente estremismo di destra in Germania.

La caccia al migrante

A fine agosto a Chemnitz, in Sassonia, a margine di una manifestazione a cui avevano partecipato migliaia di persone, si erano verificati numerosi attacchi e aggressioni da parte di frange di estrema destra nei confronti di stranieri. C'è chi ha mostrato il saluto nazista, altri hanno attaccato un gruppo di militanti socialdemocratici. Una dozzina di persone incappucciate hanno attaccato un ristorante ebraico. I fatti di Chemnitz hanno creato un grande allarme nell'opinione pubblica e veementi polemiche nel mondo politico. E' altamente probabile, si dice in Procura, che i sette uomini arrestati abbiano partecipato a tali violenze. A detta della procura, il gruppo "Revolution Chemnitz" si sarebbe formato "ufficialmente" lo scorso 11 settembre.

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