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Anders Tegnell - foto Ansa  EPA/FREDRIK SANDBERG

Anders Tegnell - foto Ansa EPA/FREDRIK SANDBERG

Tegnell, l'epidemiologo svedese amato dai no-lockdown (e dai no-vax), vaccinato con AstraZeneca

Lo scienziato ha voluto l'iniezione di Oxford per "inviare un segnale importante che si tratta di dosi ottime"

L'epidemiologo di Stato svedese, Anders Tegnell, la mente della strategia del Paese di non imporre misure dure per fermare la pandemia di coronavirus, è stato vaccinato con AstraZeneca. Tegnell è diventato un personaggio noto in tutto il mondo, preso ad esempio da tutti coloro che si opponevano ai lockdown e anche dai movimenti No-Vax, che hanno visto in lui l'alfiere della strategia dell'immunità di gregge. In realtà lo scienziato ha più volte assicurato che la Svezia mai ha realmente puntato sulla diffusione controllata del contagio, sostenendo di aver sempre voluto puntare su delle misure che fossero più sopportabili nel lungo periodo dalla popolazione, affidandosi quasi esclusivamente sulla buona volontà e sul senso di responsabilità dei circa 10 milioni cittadini della nazione.

I risultato dal punto di vista del numero dei contagi e purtroppo dei decessi, ha fatto segnare cifre nettamente più alte agli altri Paesi scandinavi, anche se comunque in rapporto alla popolazione totale più basse di quelle di nazioni come l'Italia, la Francia o il Belgio che hanno imposto confinamenti e regole molto dure. Dall'inizio della pandemia 13.825 persone sono morte in Svezia dopo essere risultate positive al Covid-19, 6.613 pazienti sono stati in terapia intensiva e i contagi totali sono stati 916.830. Nella vicina Norvegia i casi totali sono stati 108mila e i decessi 709, in Finlandia i casi circa 84mila e i decessi 891. Adesso Tegnell ha deciso di vaccinarsi proprio con AstraZeneca per dar il buon esempio e provare a ridare fiducia nei confronti delle iniezioni di Oxford che stanno creando molta preoccupazione in diverse nazioni a causa di rarissimi eventi di coaguli del sangue che pare siano associati al vaccino della compagnia anglo-svedese. La stessa Svezia è stata tra le nazioni che il mese scorso hanno fermato le inoculazioni per poi riprenderle solo per i cittadini dai 65 anni in su. E 65 anni l'epidemiologo li ha compiuti proprio la settimana scorsa e ora al giornale Corren ha spiegato di aver voluto l'iniezione della compagnia anglo-svedese "per inviare un segnale importante che Astra è un ottimo vaccino per gli over 65".

Come riporta The Local il gesto è arrivato proprio mentre nel Paese stanno aumentando le persone che rifiutano l'iniezione sviluppata dela compagnia anglo-svedese. Rispondendo a una domanda di Corren su come si sentiva a ricevere la prima dose di vaccino dopo più di un anno di lavoro per fermare la pandemia, ha risposto: "Non so se per me personalmente faccia una grande differenza. Ma il fatto che le vaccinazioni siano arrivate così lontano mi sembra un grande passo per la società". In Svezia 1.667.542 persone hanno ricevuto la loro prima dose entro il 16 aprile e 649.361 anche la seconda. Ciò corrisponde rispettivamente al 20,4 e al 7,9 per cento della popolazione adulta. La maggior parte delle regioni hanno completato o quasi completato la Fase uno della campagna di immunizzazione e stanno iniziando la Fase Due che include le persone dai 65 anni in su mentre alcune sono già alla Fase tre, quella in cui si immunizzano i cittadini di età compresa tra 60 e 64 anni.

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