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Giovedì, 26 Maggio 2022
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La techno di Berlino potrebbe diventare patrimonio culturale Unesco

È la richiesta che arriva da una campagna promossa da appassionati e Dj, tra cui il fondatore della famosa Love Parade

La techno berlinese come il Colosseo. È questa la campagna promossa da Dj e appassionati che stanno chiedendo lo status di patrimonio mondiale dell'Unesco per la scena musicale elettronica della capitale della Germania, nel tentativo di proteggere la musica che ha definito l'era della riunificazione tedesca. La campagna è stata promossa dal Dr. Motte, dj e fondatore della Love Parade, il popolare festival di musica dance gratuito nato a Berlino nel 1989 la cui ultima edizione fu nel 2010, e da numerosi Dj techno e i leader dei principali club della città.

Secondo loro, il sostegno dell'organismo delle Nazioni Unite è vitale per garantire il futuro del genere. La techno divenne popolare nella capitale tedesca nella seconda metà degli anni '80, dopo la riunificazione della città. All'epoca bunker abbandonati, centrali elettriche e fabbriche di Berlino Est si riempirono di fan di questa musica elettronica di entrambe le parti che celebravano la loro libertà. Club come Tresor e Berghain erano quasi una meta di pellegrinaggio per gli appassionati del genere.

Negli ultimi anni, tuttavia, molti club un tempo importanti hanno chiuso per colpa della gentrificazione e la pandemia non ha fatto altro che peggiorare le cose. L'inclusione nella lista dovrebbe costringere il governo e le autorità a mantenere viva la cultura die club, ha detto Motte. "Significherebbe un più facile accesso al denaro da parte dello Stato per il sostegno, se abbiamo questo status, potremmo sostenere i club con tasse più basse, e potrebbe influenzare le leggi edilizie e commerciali". Il dj ha poi aggiunto che la domanda era pronta e l'Unesco sembrava favorevole perché "vogliono avere qualcosa di urbano, giovane", riporta il Times.

Normalmente l'Unesco include nelle sue liste attività che si sono evolute nel corso dei secoli piuttosto che dei decenni. Ma i sostenitori dell'iniziativa sostengono che la techno rappresenta una cultura globale, il clubbing e la techno di Berlino sono parte integrante dell'immagine della città. Se la techno di Berlino ottenesse la protezione del patrimonio mondiale, il loro futuro sarebbe assicurato attraverso sussidi pubblici e altre risorse. Inoltre, le proprietà protette dall'Unesco sono soggette a regole urbanistiche più severe. Potrebbero volerci due, cinque o dieci anni per ottenere una decisione, ha detto Motte. Potrebbe essere troppo tardi perché circa 100 locali hanno chiuso definitivamente dal 2010.

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