Tav, “prorogate di nascosto le sovvenzioni alla Torino-Lione”. L’accusa alla Commissione Ue

Verdi europei e M5s chiedono spiegazioni. La commissaria ai Trasporti: “Abbiamo ricevuto richiesta”

FOTO: ANSA/RICCARDO DALLE LUCHE

“Dov’è la trasparenza con il Parlamento europeo, io vi ho inviato diverse mail sulla questione?”. L’ecologista francese Karima Delli, presidente della commissione Trasporti dell’Eurocamera, non le ha mandate a dire all’esecutivo comunitario, colpevole - a suo dire - di aver preso un provvedimento importante che “non è stato neanche oggetto di una comunicazione all’opinione pubblica”. La decisione in questione è “il via libera a un prolungamento delle sovvenzioni alla tratta Lione-Torino”. A confermare che Bruxelles ha deciso di estendere i termini per il co-finanziamento del Tav è la commissaria ai Trasporti Adina Valean.

La polemica

“Abbiamo ricevuto richiesta che venisse prorogata la sovvenzione”, ha detto la commissaria europea, senza chiarire da quale istituzione è arrivato l’input. Al netto dei punti interrogativi sulla vicenda, la notizia dell’estensione dei termini per attingere ai fondi Ue per completare la controversa grande opera ha avuto l’effetto di scatenare il dibattito politico sull’argomento che - vale la pena ricordarlo - ebbe un ruolo chiave nella caduta del Governo ‘gialloverde’ Conte I. “Il Tav Torino-Lione è incompatibile con il Green Deal europeo”, attacca Eleonora Evi del Movimento 5 Stelle. L’europarlamentare, presente al confronto di oggi con la commissaria Valean, se la prende con quest’ultima che “ha confermato la decisione di finanziare, con centinaia di milioni di euro di soldi pubblici, questo progetto infrastrutturale inutile e dannoso per l’ambiente”. 

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L'accusa di irregolarità

“La decisione di prorogare il Grant Agreement per il finanziamento dell’opera fino al 31 dicembre 2022 - si legge in una nota della pentastellata - è sbagliata non solo sul piano politico e morale, ma anche su quello formale”. La Evi cita il principio ‘use it or lose it’ e “l’incapacità di Telt di utilizzare gli 814 milioni di finanziamenti Ue” che “avrebbe dovuto infatti causare il disimpegno verso l’opera”. “In un momento di grave crisi economica come quello che stiamo vivendo l’Unione europea dovrebbe riconsiderare le proprie priorità e mettere le poche risorse a disposizione per progetti davvero utili e a dimensione del cittadino”, conclude la Evi. L’eurodeputata francese Delli mette invece l’accento sulla mancanza di trasparenza. “Non trovo onesto quel che si fa di nascosto - ha detto oggi durante un’audizione “e poi non vedo urgenza su questo argomento”. “Chiedo spiegazioni alla Commissione”, ha ribadito l’esponente dei Verdi europei.

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