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Sabato, 29 Gennaio 2022
Coronavirus

"Tamponi rapidi più attendibili se fatti nella gola oltre che nel naso"

L'ipotesi in uno studio dell'University College di Londra

Ogni settimana, in tutto il mondo vengono eseguiti milioni di test per il Covid-19 sulla base di tamponi effettuati nel naso. Uno studio, però, ha sollevato un dubbio: tale metodo potrebbe non essere quello più accurato. Una ricerca condotta dall'University College di Londra, infatti, ha concluso che i test a flusso laterale (LFT), più noti come test rapidi potrebbero individuare meglio il virus se il tampone venisse effettuato nella gola. 

La professoressa Jennifer Rohn, tra gli autori dello studio, ha raccontato su Twitter la sua esperienza personale: dopo essere risultata negativa al Covid utilizzando un tampone nasale, ha effettuato un secondo test rapido prelevando un campione dalla sua gola. E scoprendo di avere il virus. Tale affermazione troverebbe riscontro, scrive il Guardian, in uno studio condotto in Sudafrica, secondo cui i campioni di saliva sottoposti a test PCR sono risultati migliori dei tamponi nasali nel rilevare la variante Omicron. Negli stessi giorni, la massima autorità sanitaria Usa, la Fda, ha diramato una comunicazione in cui afferma che, in base a dati preliminari, l'attendibilità dei test rapidi sarebbe inferiore nell'individuare Omicron rispetto a quanto accade con la variante Delta.

Lo studio dell'University College di Londra, però, avrebbe dei limiti. Per il professor Lawrence Young, virologo dell'Università di Warwick, lo studio non è abbastanza significativo da poter trarre conclusioni in quando condotto su un piccolo campione di "pazienti sintomatici acuti, non ospedalizzati". Young ricorda che già studi precedenti indicavano che "il test salivare potrebbe essere utile come approccio di campionamento" perché  "più facile da eseguire", ma reputa che non vi siano prove a sufficienza per concludere che con Omicron gli attuali metodi per i test rapidi siano meno attendibili. Anche l'agenzia per la sicurezza sanitaria del Regno Unito ha difeso i LFT: "Tutti i dispositivi a flusso laterale utilizzati" dal servizio sanitario nazionale britannico "sono stati sottoposti a rigorose convalide e si sono dimostrati altamente efficaci nel rilevare il Covid-19 nelle persone", ha affermato un portavoce. Grazie a questi tamponi "stiamo rilevando decine di migliaia di casi che altrimenti potrebbero non essere rilevati", ha concluso.

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