Taglio alle pensioni degli olandesi nel 2021: colpa dell'eccessivo peso dei fondi privati

La crisi del coronavirus rende incerta la sostenibilità finanziaria delle società previdenziali, che avvertono su un possibile alleggerimento degli assegni già dal prossimo anno

Un taglio della pensione da 15 euro al mese sembra un modesto sacrificio da fare in tempi di crisi, ma assume tutt’altro sapore se applicato alle mensilità previdenziali da 700 euro al mese. L’avvertimento arriva da Corien Wortmann-Kool, ex europarlamentare olandese dei cristiano-democratici e oggi presidente del consiglio d’amministrazione di Abp, il fondo pensione dei dipendenti pubblici olandesi. Il Paese ‘frugale’ per eccellenza si scopre vulnerabile sul fronte previdenziale, che si regge sul sistema dei fondi privati, a causa combinato disposto tra la prevedibile entrata in vigore di un nuovo sistema pensionistico alla quale si è aggiunta l’inaspettata crisi del coronavirus, i cui effetti sull’economia reale e finanziaria potrebbero nuovamente smentire tutte le stime fatte negli ultimi mesi.

Secondo quanto riporta l’emittente pubblica Nos, a causa della crisi pandemica e dell’entrata a regime del nuovo sistema pensionistico, il ministero del Lavoro ha annunciato che il tasso di finanziamento dei fondi pensionistici potrà raggiungere il 90% entro la fine dell’anno. Una concessione che lascia intendere un intervento di correzione, ma che - secondo gli esperti del settore previdenziale - non basterà a compensare le perdite di contributi. Tassi di interesse bassi e crisi rendono anche il raggiungimento del 90% fuori dalla portata dei fondi pensione di Amsterdam e dintorni.

Zorg en Welzijn, un fondo che conta quasi 3 milioni di soci, ha attualmente un tasso di copertura dell'88,5%. “Stiamo seriamente valutando una riduzione delle pensioni nel 2021”, afferma il direttore Peter Borgdorff. “Sarà importante vedere come si svilupperanno gli investimenti e l'interesse nel quarto trimestre” dal momento che “su quest'ultimo trimestre dell'anno vi è un'incertezza senza precedenti”.

Secondo i numeri riportati dai media olandesi, non dovrebbe essere in difficolta il fondo del settore metalmeccanico, con circa 2 milioni di associati, che ha già soddisfatto il requisito del 90% di copertura finanziaria (sarebbe già a quota 92,2%).

Trascorsa l’emergenza, la vera domanda da porsi sarà se il Governo continuerà a concedere o meno eccezioni al coefficiente di finanziamento fino all'introduzione a pieno regime del nuovo sistema pensionistico, programmata per il 2026. Le organizzazioni dei datori di lavoro e i sindacati vogliono che il rapporto di finanziamento minimo sia fissato al 90% fino alla transizione. Si tratta dell’unico modo, dicono le organizzazioni di categoria, per non tagliare le pensioni.

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