Venerdì, 30 Luglio 2021
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I deputati tedeschi si tagliano le indennità per la prima volta nella storia (ma solo di 60 euro)

La riduzione del compenso, che è superiore ai 10mila euro, era stata congelata lo scorso anno ma quest'anno è entrata in vigore. Si calcola in base all'indice del salari medi che lo scorso anno, a causa della pandemia, sono diminuiti

Il Bundestag - foto Ansa EPA/HAYOUNG JEON

I tedeschi hanno la reputazione di essere austeri, ma a quanto pare lo sono un po' di meno quando si tratta di tagliare non le spese dello Stato, ma le indennità dei propri parlamentari. Per la prima volta nella storia i deputati del Bundestag si sono visti ridurre la propria indennità, ma di una cifra a dir poco simbolica: 60 euro su circa diecimila euro mensili di compensi. Come spiega l'Agi il motivo del taglio è la crisi dovuta alla pandemia di coronavirus, ma non solo.

Diminuzione dei salari nazionali

Gli stipendi dei parlamentari sono ancorati allo sviluppo dei salari in Germania e questi, stando agli ultimi dati dell'Ufficio federale per la statistica, l'anno scorso sono calati. Pertanto, come confermato oggi da una portavoce del Parlamento tedesco, anche le indennità dei deputati dovranno essere conseguentemente ridotte a partire dal primo luglio. A quanto riferisce la Bild Zeitung, si tratta di una prima volta assoluta nella storia della Repubblica federale. Ufficialmente è il presidente del Bundestag, Wolfgang Schaeuble, a determinare le cifre, ma ha comunque l'obbligo di orientarsi alle comunicazioni dell'Ufficio di statistica. Stando all'indice, i salari medi sono calati nel 2020 dello 0,6%: ebbene, neanche durante la crisi finanziaria 2008/2009 i tedeschi dovettero registrare riduzioni di stipendi. Secondo una stima fatta dalla Welt, proiettando la media su quella dei deputati, questi finiranno per guadagnare circa 60,50 euro in meno al mese. Il che non è poi un gran sacrificio, visto che parliamo di indennità di poco superiori ai 10 mila euro mensili. Resta comunque una prima volta.

Lo stipendio di Merkel

L'anno scorso il Parlamento aveva dichiarato "saltato il turno", decidendo di rinviare la questione, cosa che nel 2021 non è stata più possibile. A quanto afferma il costituzionalista Hans Herbert von Arnim, l'abbassamento delle indennità "è prescritta dalla legge, e avviene pure in ritardo, se si considerano gli immensi costi supplementari del Bundestag". È di nuovo la Bild a fare i conti in tasca ai politici tedeschi: secondo il tabloid, è la cancelliera Angela Merkel a guadagnare di più arrivando a circa 30 mila euro al mese tra retribuzione, indennità e maggiorazioni per i viaggi, a cui si aggiunge un rimborso fisso esentasse di circa mille euro. I ministri, in media, guadagnano invece circa 16.400 euro, più un rimborso di funzione di circa 3680 euro, per un reddito annuale che sfiora i 300 mila euro.

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