La Svizzera "salva" i transfrontalieri italiani: no ai sovranisti anti-Ue

Respinto il referendum voluto dalla destra elvetica per fermare la libera circolazione delle persone con il resto dell'Europa. Nella stessa giornata, via libera al congedo di paternità di 2 settimane

Un manifesto in Svizzera per il referendum contro la libera circolazione delle persone con l'Ue

Niente mini-Brexit della Svizzera: gli elettori elvetici hanno bocciato l'iniziativa della destra sovranista "Per un'immigrazione moderata" che chiedeva la fine della libera circolazione delle persone tra Svizzera e Ue. Il testo, sottoposto a referendum, è stato respinto dalla maggioranza dei 26 cantoni e semi-cantoni. Per essere accettate le iniziative popolari devono essere approvate dalla doppia maggioranza del popolo e dei cantoni

Il Svp, che ha la maggioranza relativa in Parlamento, aveva impostato la campagna su toni anti-immigrazione memori della consultazione sulla Brexit. "Gli immigrati cambiano la nostra cultura", si legge nel sito internet messo online dal Svp per la campagna referendaria, "le pubbliche piazze, i treni e le strade diventano meno sicuri. Inoltre, è straniera quasi la metà delle persone che attingono al welfare". In nome della libertà di fissare un limite al numero di lavoratori stranieri, il Svp era disposto a uscire dall'area Schengen e perdere i relativi vantaggi economici. Il governo di Berna aveva infatti chiarito che la bocciatura dell'accordo sulla libertà di circolazione avrebbe causato in automatico la decadenza della complessa rete di oltre 120 trattati bilaterali tra Berna e Bruxelles su un vasto numero di materie, dal commercio allo scambio di dati.

La Commissione europea stessa aveva avvertito che, se la richiesta del Svp fosse stata suffragata dal voto popolare, la confederazione sarebbe stata estromessa dal mercato comune. Una prospettiva che aveva messo in allarme le categorie produttive per le possibili conseguenze sull'economia della federazione. Il Svp aveva già tentato di limitare la liberta' di movimento con un referendum del 2014 che prevedeva la fissazione di quote per l'immigrazione. La proposta era passata con una maggioranza risicata ma era stata fortemente annacquata dal governo, che, suscitando l'ira del partito, aveva consentito l'introduzione di limiti per alcuni settori specifici a livello locale ma senza stabilire nessuna soglia. In Svizzera gli stranieri contano per un quarto degli 8,6 milioni di abitanti. Dei 2,1 milioni di residenti stranieri, scrive l'Agi, il 68% è composto da cittadini dell'area Schengen (gli Stati membri dell'Unione europea più la Norvegia, l'Islanda e il Liechtenstein), per lo più italiani, tedeschi e portoghesi. 

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Nella stessa giornata, gli svizzeri hanno anche dato l'ok alla legge che introduce il congedo di paternità di 2 settimane  Dal 2005 la legge Svizzera concede alle madri lavoratrici 14 settimane di congedo retribuito dopo la nascita di un figlio. Ma i padri hanno diritto a uno o due giorni.

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