Svezia, l'esperto del governo ipotizzò: scuole aperte per spingere l'immunità di gregge

Alcune email rivelano che l'epidemiologo del governo Tegnell discusse della possibilità con il suo omologo finlandese. "Ma poi non è mai stata una strategia deliberata", assicura

Foto Ansa EPA/FELIPE TRUEBA

La scelta di lasciare le scuole aperte per i più piccoli in Svezia, anche durante il picco della pandemia, avrebbe potuto aiutare il Paese a raggiungere più in fretta l'immunità di gregge. Per quanto mai ammessa come strategia deliberata, questa sarebbe stata quantomeno una ipotesi sul tavolo.

È quanto si evincere da uno scambio di email tra l'epidemiologo e teorico della strategia del governo di Stoccolma, Anders Tegnell, e il suo omologo finlandese, Mika Salminen. In una di queste email, rese pubbliche grazie alle leggi sulla trasparenza del Paese, inviata il 14 marzo, tre giorni prima che la Svezia chiudesse le scuole secondarie superiori e le università, ma non materne ed elementari, Tegnell suggerì che sarebbe stato auspicabile che la malattia si diffondesse tra i bambini. Lo scienziato parlò della possibilità di "tenere le scuole aperte al fine di raggiungere più rapidamente l'immunità di gregge". Salminen rispose che loro temevano che attraversò i più piccoli, che sono comunque la categoria assolutamente meno a rischio secondo tutte le statistiche, “il contagio si sarebbe comunque diffuso”. “È vero, ma probabilmente soprattutto tra di loro a causa della struttura di contatto estremamente stratificata per età che abbiamo”, rispose a sua volta Tegnell.

La cosa ha fatto discutere nel Paese perché l'epidemiologo pubblicamente aveva sempre affermato di credere che i bambini non fossero fonte di contagio, da cui la decisione di non chiudere tutte le scuole. Ad Emanuel Karlsten, il giornalista che ha richiesto e ottenuto le e-mail, lo scienziato ha spiegato di aver soltanto discusso di una possibilità e non di aver dichiarato una aspettativa, nel suo scambio di pareri con Salminen. "I miei commenti riguardavano un possibile effetto, non quello previsto, che faceva parte della valutazione dell'idoneità della misura", ha detto, assicurando che "tenere le scuole aperte per ottenere l'immunità di gregge non è mai stata una strategia deliberata". E in effetti altre email supporterebbero questa affermazione e indicano che in questa fase iniziale, il dottor Tegnell doveva ancora decidere completamente sul ruolo dei bambini.

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Nei fatti poi la scelta di tenere le scuole aperte sembra che comunque non abbia fatto poi più di tanto la differenza. Secondo uno studio (che non ha ricevuto una revisione paritaria) pubblicato nel mese di luglio, e che paragonava la diffusione del contagio proprio tra i due Paesi, i numeri sarebbero praticamente gli stessi. Durante il periodo dal 24 febbraio al 14 giugno, ci sono stati 1.124 casi confermati di Covid-19 tra i giovani in Svezia, circa lo 0,05% del numero totale di quelli di età compresa tra 1 e 19 anni. Nello stesso periodo la Finlandia, con il lockdown rigido, ha registrato 584 casi, pari a circa lo 0,05%. La stessa percentuale e in entrambi i casi senza alcun decesso.

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