Stupro, per un giovane su due è colpa anche della vittima

Il sondaggio choc di Amnesty in Belgio. Nell'Unione europea una donna su tre ha subito una violenza sessuale o fisica

Per i suoi vestiti sexy o il suo atteggiamento provocante. O perché ha bevuto o non è stata decisa nell'opporsi alle avances. Per utte queste ragioni, il 48% dei giovani pensa che le vittime di stupro, in qualche modo, se lo sono cercata. La violenza subita, in altre parole, è colpa anche loro. E' quanto emerge da un sondaggio choc realizzato da Amnesty international in Belgio. Dati che fanno il pari con le ultime statistiche della Commissione europea, secondo cui una donne su tre nell'Unione ha subito una forma di violenza sessuale o fisica.

"Se l'è cercata"

In occasione della Giornata internazionale dei diritti delle donne, Amnesty, insieme a SOS Viol, ha reso noto i risultati di una indagine condotta da Dedicated su un campione di 2302 belgi. Da questo sondaggio emergono cifre preoccupanti: il 24% delle giovani è vittima di stupri, il 48% delle vittime aveva meno di 19 anni all'epoca della violenza sessuale, e solo il 14 % delle donne ha sporto denuncia.

Ma il dato forse più allarmante riguarda l'atteggiamento culturale nei confronti dello stupro, in particolare dei giovani. Bel il 43% degli intervistati, sostiene che la donna sia in parte responsabile della violenza sessuale subita. Una percentuale che sale al 48 per gli uomini. Ma anche tra le stesse donne c'è un 37% che sostiene questa posizione. Non si tratta solo di retaggi del passato: tra i giovani, come dicevamo, quasi la metà sostiene che chi è stata stuprata se lo è in qualche modo cercato.

Circostanze attenuanti

Sono le cosiddette 'circostanze attenuanti': per il 20% degli intervistati di sesso maschile, le donne amano essere forzate, e la violenza è sessualmente emozionante per loro. Allargando lo sgurado a tutto il campione, la co-responsabilità della vittima si ha quando non ha detto esplicitamente "no" (16%), se ha avuto comportamenti provocatori (14%), o se indossava "indumenti sexy" (16%).

Il consenso: un concetto vago

Per un terzo dei giovani di meno di 26 anni, è normale insistere per avere un rapporto sessuale o se il suo partner non dice esplicitamente "no". Inoltre, un quinto dei giovani uomini pensano di non poter essere accusati di stupro da parte del loro partner se hanno imposto un rapporto sessuale.

La sessuologa Valerie L’Heureux spiega cosa significa la parola “consenso” : "È impegnarsi a dire sì. Dico sì a me stesso, mi conosco per i miei segnali a livello fisiologico di eccitazione e di desiderio e in quel momento mostro il mio 'sì', lo dico verbalmente o lo mostro in modo esplicito e il più sexy possibile". 

Aumento del numero di stupri 

Da questi dati, purtroppo, non stupisce se il numero di stupri in Belgio sia in costante aumento negli ultimi anni. Per Philippe Hensmans di Amnesty “questo aumento deve essere messo in relazione con la liberazione della parola delle donne. È un segnale molto forte che le nostre autorità devono sentire”. 

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