Sabato, 16 Ottobre 2021
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Stupro alla Commissione europea: alto funzionario condannato a sei anni

I giudici hanno riconosciuto “l’aggravante di avere autorità sulla sua vittima”. Il funzionario continua a ricevere uno stipendio superiore ai 14mila euro al mese

Un alto funzionario della Commissione europea è stato condannato per aver violentato una sua collaboratrice. L'uomo, l'estone Margus Rahuoja, non ha mai dichiarato la sua colpevolezza. Anzi, ha sempre sostenuto, anche davanti ai magistrati, che la sua collaboratrice di vent’anni più giovane si sarebbe recata di sua spontanea volontà nel suo studio per avere rapporti consenzienti. L’atteggiamento dell’imputato non solo non ha convinto i giudici della Corte d’appello di Bruxelles, che hanno confermato la condanna inflitta in primo grado, ma ha anche portato all'aumento della pena da quattro a sei anni di reclusione. 

La testata belga La Libre evidenzia che contro il funzionario europeo di nazionalità estone è stata riconosciuta “l’aggravante di avere autorità sulla sua vittima”. Rahuoja, oggi 54enne, nel 2015 si trovava all’apice della sua carriera. Era a capo dell'unità per l'Aviazione e i trasporti internazionali presso la Direzione generale della Mobilità (Dg Move) della Commissione europea e, dopo la recente nascita di sua figlia, aveva organizzato una festa al quinto piano dei locali della Commissione, a Bruxelles, subito dopo l'orario di lavoro. E dopo la festa, sarebbe avvenuta l'aggressione. I fatti denunciati dalla giovane sarebbero avvenuti da mezzanotte alle tre del mattino.

Subito dopo, la dipendente dell'esecutivo comunitarii, accompagnata dal suo fidanzato, si recò in due ospedali per le lesioni riportate e, il giorno successivo, in altre due cliniche. Le responsabilità del funzionario Ue, secondo i giudici, risultano “dall’insieme di diversi elementi”. Un certificato medico scritto nelle ore successive descrive la giovane donna come “angosciata, stressata, che chiede aiuto”. Il documento menziona molteplici contusioni e ferite agli arti. La sentenza elenca tanti altri “elementi materiali oggettivi” che confermano le accuse della vittima.

Secondo La Libre, Rahuoja ha mantenuto il suo stipendio da direttore Ue da “più di 14mila euro” al mese, anche se è stato sospeso dalle sue funzioni dopo la denuncia del caso. Avvocati coinvolti nel processo citati dal settimanale Le Vif hanno spiegato che il funzionario Ue potrà restare libero fino a quando la Corte di cassazione belga non si esprimerà in ultima istanza. Il verdetto finale non arriverà prima del 2022.

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