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Angela Merkel - foto Ansa EPA/CLEMENS BILAN

Angela Merkel - foto Ansa EPA/CLEMENS BILAN

Stretta di Berlino contro il Covid: Ffp2 obbligatorie e detenzione per chi viola la quarantena

La Germania pensa di estendere il lockdown fino a metà febbraio, ma vuole introdurre anche punizioni più severe per chi non rispetta l'isolamento e imporre l'uso di mascherine professionali

La Germania affila ancora le armi nel contrasto alla pandemia di Coronavirus e valuta l’obbligo di uso delle mascherine Ffp2 sui mezzi pubblici e nei negozi e addirittura la detenzione per chi violerà le regole sulla quarantena. Nelle ultime 24 ore ci sono stati 989 decessi a causa della malattia e 11.369 nuovi. I dati aggiornati dell'Istituto Robert Koch parlano di un totale di 2.052.028 contagi con 47.622 morti dall'inizio dell'emergenza sanitaria. Le persone guarite dopo aver contratto il Covid sono più di 1,7 milioni.

FFP2 obbligatorie

Per frenare la diffusione della malattia, mentre il Paese procede con le vaccinazioni, la cancelliera Angela Merkel potrebbe prorogare fino al 15 febbraio il lockdown e la chiusura delle scuole, ma vorrebbe introdurre anche tutta una nuova serie di restrizioni. L’uso obbligatorio di maschere filtranti protettive complete sui trasporti pubblici e nei negozi, le Ffp2, è una mossa già adottata in Austria e anche nello Stato più grande e meridionale della Germania, la Baviera, dove un requisito simile per treni, tram, autobus e supermercati è entrato in vigore lunedì, e Berlino pensa di estenderlo a tutta la nazione. Per facilitare l'acquisto di queste mascherine, più care delle normali, il governo tedesco ha anche ampliato l'offerta di buoni acquisto per le Ffp2 a 34,1 milioni di cittadini particolarmente a rischio, anziché solo ai 27 milioni inizialmente previsti, che, quindi, potranno ritirare 12 di queste mascherine nelle farmacie usando un voucher che verrà inviato nei prossimi giorni. Il costo della singola mascherina è stimato intorno ai 2 euro, e per il piano originario rivolto a 27 milioni di persone, il governo aveva stanziato circa 2,5 miliardi di euro.

Detenzione per chi viola la quarantena

Ma le azioni di Berlino non si fermano qui e arrivano a considerare la detenzione per chi rifiuterà di entrare in quarantena dopo essere stato esposto al coronavirus. La misura è prevista dalle nuove regole redatte dalle autorità regionali e, secondo gli esperti legali, i centri di detenzione sono autorizzati dai poteri di emergenza dati alle autorità sotto pandemia. Ad esempio la Sassonia, dove si è avuta una delle peggiori situazioni del Paese, ha già confermato i piani per tenere in una sezione recintata di un campo profughi chi interromperà la quarantena. La Sassonia costruirà il centro la prossima settimana e ha sottolineato che sarà utilizzato solo per le persone che hanno ripetutamente infranto le regole sulla quarantena anche dopo aver avuto sanzioni finanziarie. Ma anche altri tre Stati (Baden Wurttemberg, Brandeburgo e Schleswig-Holstein) hanno già creato queste strutture o sono in procinto di farlo, come riportato da un rapporto pubblicato nella sezione domenicale del Welt. Nel Baden Wurttemberg, due ospedali avranno stanze riservate ai recidivi, che saranno sorvegliate dalla polizia. Brandeburgo userà una sezione di un centro per rifugiati. Mentre lo Schleswig-Holstein userà un’area all’interno di un centro di detenzione minorile. Misure estreme, ma legali: l’esperto di diritto amministrativo, Christoph Degenhart, ha spiegato a Die Welt che ai governi statali è stato dato il potere di trattenere le persone per violazione delle norme sulla quarantena in base alla legge sulla protezione delle malattie. Una legge di emergenza approvata dal Parlamento tedesco, il Bundestag, a marzo e rinnovata a novembre.

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