Caruana Galizia, Strasburgo chiede le dimissioni di Muscat: con lui indagini a rischio

Il Parlamento europeo si unisce al coro dei critici del premier maltese collegate all'inchiesta sull'omicidio della giornalista e parla di "minacce a Stato di diritto e democrazia"

Proteste contro Muscat a Malta - foto Ansa EPA/DOMENIC AQUILINA

Anche il Parlamento europeo si unisce al coro di coloro che chiedono le dimissioni del primo ministro maltese Joseph Muscat. Gli eurodeputati chiedono le dimissioni del primo ministro maltese, perché sono convinti "che finché il primo ministro maltese resterà in carica, sussisterà il rischio di compromettere le indagini sull'assassinio di Daphne Caruana Galizia".

La richiesta di dimissioni

La richiesta di dimissioni non è scritta in modo esplicito nella risoluzione non legislativa, approvata con 581 sì, 26 no e 83 astensioni, ma il senso politico del voto è difficilmente equivocabile. Nel testo si fa riferimento alle accuse di corruzione e riciclaggio di denaro contro il primo ministro maltese, e in particolare contro il suo capo di stato maggiore e l'ex ministro del Turismo, altri membri del governo, imprese private e persone ad esse collegate. Tra gli italiani hanno votato a favore sia il Pd, che con i laburisti maltesi di Muscat condivide l'appartenenza al gruppo socialista, che Movimento 5 Stelle, Forza Italia e Fratelli d'Italia, mentre la Lega di Matteo Salvini si è astenuta.

Minacce alla democrazia

I deputati deplorano che numerose altre indagini su casi connessi di riciclaggio e corruzione non abbiano registrato progressi o non siano state nemmeno avviate. Gli eurodeputati affermano che "gli sviluppi registrati negli ultimi anni a Malta hanno portato a gravi e persistenti minacce allo Stato di diritto, alla democrazia e ai diritti fondamentali" e si dicono preoccupati per il rispetto della libertà dei media, dell'indipendenza della polizia e della magistratura e della libertà di riunione pacifica. Inoltre, il Parlamento si rammarica per la mancanza di garanzie costituzionali adeguate sulla separazione dei poteri nell'arcipelago. Le osservazioni della vicepresidente della Commissione Vera Jourová, secondo la quale la mancata attuazione di riforme giudiziarie da parte di Malta potrebbe far scattare una procedura a norma dell'articolo 7, sono state accolte con favore dai deputati. Si ribadisce inoltre la necessità di istituire un meccanismo Ue in materia di democrazia, Stato di diritto e diritti fondamentali.

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La vendita della cittadinanza Ue

Il Parlamento chiede anche che siano eliminati i "programmi di soggiorno e cittadinanza per investitori" dal momento che ciò si traduce concretamente nella vendita della cittadinanza dell'Ue e costituisce una minaccia alle capacità maltesi di contrastare il riciclaggio, altre fattispecie di criminalità transfrontaliera e l'integrità dello spazio. Infine, si accoglie con favore l'approvazione da parte dell'Ufficio di presidenza del Parlamento dell'istituzione di un "premio europeo Daphne Caruana Galizia per il giornalismo investigativo", da assegnare annualmente a esempi eccellenti di giornalismo d'inchiesta in Europa, e si invita l'Ufficio di presidenza ad adottare quanto prima le disposizioni necessarie.

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